Impegno e trasparenza: la risposta alla nota del sindaco Calabrese

Gio, 21/05/2015 - 19:35

La nota stampa diramata il 19/5/2015 dall’Amministrazione comunale con la quale si esprime soddisfazione per l’approvazione del consuntivo 2014 e si esplicitano, da parte del sindaco Calabrese, le solite offese a questo gruppo consiliare di minoranza non fa che confermare, purtroppo, lo scarso livello istituzionale della guida dell’attuale Amministrazione che vive con fastidio ed insofferenza ogni dissenso ed ogni voce contraria.
Era stato chiarito lo spirito costruttivo che aveva spinto il gruppo di minoranza ad interrogare l’Organo di revisione in merito al parere dallo stesso reso nonostante la palese violazione di legge (TUEL e regolamento comunale di contabilità) attuata dal Segretario generale e dal Presidente del Consiglio che hanno convocato la seduta di approvazione del rendiconto 2014 senza lasciare ai Consiglieri i 20 giorni liberi previsti per la valutazione degli atti (il parere dell’Organo di revisione è stato messo a disposizione l’11/5 e la seduta si è tenuta il 18/5).
Erano state formulate al Revisore (e non già al Sindaco) alcune osservazioni ritenute meritevoli di approfondimento al fine di poter avviare una discussione consapevole e responsabile su un atto così importante per la vita dell’Ente come il rendiconto di gestione, ma né il Revisore (che non ha ritenuto di presenziare né di informare in alcun modo i consiglieri di minoranza) né la maggioranza consiliare, nel corso della seduta, hanno ritenuto di rispondere ai quesiti posti.
Non rimane che chiedersi, prima di affrontare gli aspetti tecnici della vicenda, perché alle osservazioni formulate risponde l’Amministrazione e non l’Organo di Revisione?
E, soprattutto, perché si ritiene di rispondere a mezzo stampa ai legittimi quesiti posti invece di utilizzare la sede ed il momento deputati, cioè la seduta consiliare ?
Quanto agli aspetti tecnici, a confutazione di quanto affermato dal Sindaco nella sua nota 9605/2015 prot., in maniera molto schematica va rilevato:
Si evidenziava all’Organo di revisione che lo stesso aveva espresso parere favorevole “per l’approvazione del rendiconto 2013 nell’intesa che per le riserve espresse al punto precedente si provveda entro il termine di approvazione del bilancio di previsione 2014 ad emanare uno specifico programma d’interventi da realizzarsi entro la data del 31.12.2014”. Il sindaco (e non il Revisore) segnala che in data 16/7/2014 “si è riscontrata la verifica amministrativo-contabile Comune Locri – cd relazione Cervellini … con un voluminoso dossier”. Peccato, però, che il programma prescritto dall’Organo di revisione sia cosa diversa dal riscontro alla relazione Cervellini e che di tale dossier e del suo contenuto nessun consigliere sia stato e sia informato e, soprattutto, che di atti amministrativi concreti nella direzione richiesta dal revisore non vi sia traccia.
Il Revisore evidenzia (pagina 37) che al rendiconto mancano i bilanci di esercizio delle società partecipate. Le considerazioni svolte in merito a questo punto dal Sindaco andrebbero indirizzate all’Organo di revisione, che ha evidenziato le citate carenze, e non a questo gruppo consiliare che ha soltanto chiesto conto di tale valutazione a chi era deputato a renderla.
Come riferito nel corso del dibattito consiliare illustrando la richiesta di chiarimenti (a cui, si ripete, in tale sede non è stata fornita alcuna risposta), la richiesta di chiarimento formulata al Revisore non riguardava il merito o la bontà o l’opportunità di rateizzare un debito cospicuo dell’Amministrazione, ma piuttosto l’assenza di alcuna pronuncia da parte dello stesso revisore in merito alla stessa operazione, nonostante la previsione dell’art. 239, comma 1, lettera b) n.4 TUEL (in definitiva, a fronte di un nuovo e ingente indebitamento dell’Ente, il Revisore non ha ritenuto di pronunciarsi in merito). Rilievo che è stato completamente travisato dal Sindaco nella sua replica.
Quanto alla spinosa (per l’Ente) questione relativa ai debiti fuori bilancio, al di là dell’interpretazione in merito alla dovutezza del parere dell’Organo di revisione per i vari tipi di transazione (anche in questo caso sarebbe opportuno, ove non doveroso, conoscere l’orientamento dello stesso revisore e non già quello dell’Amministrazione) nulla dice il sindaco in merito al mancato riconoscimento della maggior parte di essi né dei criteri di scelta che l’attuale maggioranza sta adottando per le sporadiche regolarizzazioni. Giunge ad affermare che nel piano di riequilibrio ripresentato “è stata fatta una ricognizione delle passività potenziali provvedendo alla relativa copertura finanziaria”; omette, però, di rappresentare che a fronte delle 167 passività indicate nello stesso piano, per un importo totale di € 1.449.263,17, risultano mancanti - come segnalato da questo gruppo consiliare nella dichiarazione di voto allegata alla delibera consiliare n. 15 del 29/4/2015 - diverse cause pendenti nelle quali il nostro Ente rischia, in caso di soccombenza, di sostenere oneri ben più gravosi di quelli riportati nel Piano: ci si riferisce, senza voler e poter essere esaustivi, per esempio, alle cause intraprese da:
Siderno Ambiente, causa n. 37136/2014 davanti al Tribunale di Roma, del valore di € 520.000;
Siderno Ambiente, causa n. 200/2013 davanti al Tribunale di Locri, del valore di € 8.000.000 proposta nei confronti di diversi Comuni;
Ditta Gallo, causa avanti al Tribunale di Locri, del valore di circa € 1.000.000;
Geo Ambiente, causa avanti al Tribunale di Catania, del valore di circa € 400.000;
Cavaleri, causa avanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria, del valore di circa € 500.000;
Sorical, in opposizione a decreto ingiuntivo, del valore di € 1.519.000 (è già stata emessa la sentenza di condanna n. 50/2013);
Svi. Pro.Re., del valore di € 84.281,29 (è già stata emessa la sentenza di condanna n. 1561/2013);
che da sole evidenziano l’assoluta inaffidabilità dei dati contenuti nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale anche alla luce del fatto che il numero delle cause pendenti secondo l’Amministrazione (come detto 167) è del tutto inverosimile ove si consideri che, dalla consultazione dell’albo pretorio dell’Ente, risultano conferiti dall’anno 2013 ad oggi (quindi in poco più di due anni) ben 244 (dicasi duecentoquarantaquattro) incarichi difensivi per rappresentare il Comune oltre ad ulteriori 105 incarichi difensivi conferiti dal 2012 a oggi per resistere ad azioni esecutive fondate su titoli esecutivi già formati. Considerando, quanto a questi ultimi, che dalla fine dell’anno 2012 le procedure esecutive nei confronti dell’Ente sono per legge sospese in virtù della presentazione di successivi piani di riequilibrio e che la stragrande maggioranza dei creditori ha sospeso ogni azione, può capirsi come il dato contenuto nel Piano sia assolutamente parziale. La situazione di cronica lentezza della giustizia civile nel nostro Paese, poi, lascia intendere come il numero delle cause pendenti nelle quali è parte il Comune sia allo stesso modo di gran lunga superiore a quello fornito.
Spesa per il personale. Anche per tale punto questo gruppo consiliare ha seguito i dati forniti dall’Organo di revisione e ha scritto che “Pur riportando, poi, nella relativa tabella, l’ammontare della spesa del personale, il Revisore non muove alcun rilievo alla circostanza che l’incidenza di tale spesa per il 2014 è superiore all’anno precedente”. A pag. 21 del parere del revisore, infatti, nella tabella conclusiva si evidenzia che l’incidenza della spesa personale su spesa corrente è stata del 33,14% nel 2012, del 31,57% nel 2013 e del 33,47% nel 2014, nonostante la riduzione del numero dei dipendenti. Verrebbe da dire al sindaco che quando parla di falsità di un’affermazione dovrebbe legger bene cosa dicono i documenti. Nulla dice, poi, in merito alla censura relativa alle spese sostenute per lavoro interinale.
In merito alla tempestività dei pagamenti, pur affermando che il rilevo di questo gruppo è destituito di ogni fondamento, riconosce implicitamente la correttezza dello stesso allorquando parla di riduzione del ritardo e non già di inesistenza dello stesso.
Quanto all’esistenza di “procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5 per cento delle spese correnti anche se non hanno prodotto vincoli a seguito delle disposizioni di cui all’articolo 159 del TUEL” il Sindaco afferma “che nel 2014 l’Ente non ha subito procedure esecutive essendo in itinere la procedura ex art. 243-bis del Tuel. I dati indicati si riferiscono agli anni pregressi.”. Non riesce, però, a conciliare tale perentoria affermazione con l’esistenza di ben 18 (diciotto) incarichi professionali affidati ai legali dell’Ente per contrastare le azioni esecutive intraprese, che di seguito si riportano per come estrapolati dall’albo pretorio dell’Ente:
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 275
26-11-2014 pignoramento davanti al Tribunale di Locri proposto dall’Avv.to Domenico Orlando c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 274
26-11-2014 pignoramento davanti al Tribunale di Locri proposto dall’Avv.to Domenico Orlando c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 266
18-11-2014 pignoramento presso terzi relativo a sent. 238/13 proposto dall’Avv.to Sergio Lombardo c/o Comune di Locri
 Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 252
11-11-2014 pignoramento presso terzi relativo a D. I. 31/12 proposto dall’Avv.to Teresa Chiodo c/o Comune
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 250
11-11-2014 pignoramento presso terzi relativo a D. I. 28/12 proposto dall’Avv.to Teresa Chiodo c/o Comune
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 248
10-11-2014 pignoramento presso terzi relativo a D. I. 27/12 proposto dall’Avv.to Teresa Chiodo c/o Comune
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 247
10-11-2014 pignoramento presso terzi relativo a sent. 238/13 proposto dall’Avv.to Sergio Lombardo c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 238
03-11-2014 pignoramento davanti al Tribunale Civile di Locri proposto dall’Avv.to Teresa Strangio c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 194
01-10-2014 pignoramento presso terzi proposto dall’Avv.to Francesco Carnuccio c/o Comune di Locri Opposizione e Incarico
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 192
01-10-2014 pignoramento presso terzi relativo a sent. 114/2012 proposto dall’Avv.to Morabito Concetta c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 170
11-09-2014 pignoramento presso terzi relativo a sent. 187/2012 proposto dall’Avv.to Angela Messino' c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 131
04-07-2014 pignoramento presso terzi relativo a sent. 194/2013 proposto dall’Avv.to Domenico Sergio Ammendolea c/o Comune
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 122
30-06-2014 Opposizione ad atto pignoramento / terzi - Avv. Ester Leggio -
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 110
05-06-2014 pignoramento presso terzi Tribunale Civile di Locri relativo alla sentenza 119/13 proposto dall’Avv.to Maria
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 63
01-04-2014 pignoramento presso terzi relativo a D.I. n 290/2012 proposto dall’Avv.to Attilio Vasta c/o Comune
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 43
13-03-2014 pignoramento presso terzi relativo a D.I. n12/2012 proposto dall’Avv.to Giampiero Veronesi c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 28
11-02-2014 pignoramento presso terzi relativo decreto ingiuntivo n.14/13 proposto dall’Avv.to Francesca Martino c/o Comune di Locri
Determina Area Amministrativa e Polizia Locale 1
07-01-2014 pignoramento presso terzi proposto dall’Avv.to Massimo Mosca c/o Comune di Locri Opposizione e Incarico
A prescindere dall’avventata affermazione del sindaco, viene difficile ritenere che per le 18 azioni esecutive intraprese (anche se magari sospese, ai sensi di legge) non si sia superata la soglia dello 0,5% delle spese correnti (pari a circa € 51.000) che determinerebbe l’esistenza di un altro parametro di deficitarietà strutturale.
Quanto alla regolarità della tenuta dei conti correnti postali, già oggetto in passato di rilievo contenuto nella c.d. Relazione Cervellini, si era semplicemente chiesto all’Organo di revisione se negli anni tale criticità, anch’essa oggetto di segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti, fosse stata superata.
Il Sindaco riconosce che l’art. 3, comma 7, del D. Lgs 126/2014 prescrive che “le amministrazioni pubbliche … provvedono … contestualmente all’approvazione del rendiconto 2014, al riaccertamento straordinario dei residui”. Orbene, non è difficile percepire che, a fronte della delibera consiliare dello scorso 18/5/2015 non si ha, ad oggi, notizia di alcuna delibera della Giunta Municipale con la quale si è proceduto a tale riaccertamento straordinario.
Evidentemente, per poter affermare che il rilevo di questo gruppo consiliare “è totalmente destituito di fondamento”, ci saranno due distinti significati da attribuire al termine “contestualmente”.
In conclusione, il Sindaco - che ha dichiarato proprio nel corso del dibattito consiliare di non conoscere la materia - farebbe bene a ponderare attentamente i termini che è solito utilizzare; quando parla di scarsa conoscenza della normativa, di incompetenza, di farneticazioni, di illazioni, di ridicole, infondate e pretestuose osservazioni, farebbe meglio a guardarsi intorno ed a chiedersi, per fare un unico esempio, se la quadruplice bocciatura del piano di riequilibrio 2013/2014 (da parte della Commissione ministeriale, della sezione di controllo della Corte dei Conti di Catanzaro, del Procuratore Generale presso le sezioni riunite della Corte dei Conti e di quest’ultimo Organo) sia frutto dell’incompetenza del gruppo di minoranza ovvero di una congiura o piuttosto sia la logica conseguenza dell’approssimazione con la quale si amministra la Cosa pubblica a Locri.
E magari farebbe bene a chiedersi se il fido segretario generale che accentra nella sua figura la responsabilità dell’anticorruzione, quella di responsabile del macrosettore 2 - risorse umane e finanziarie e, naturalmente, quella di segretario generale non debba, magari, concentrare i suoi sforzi sulle funzioni che gli sono assegnate dalla legge, evitando così inopportune posizioni d’incompatibilità e palesi violazioni di legge come quella di consentire l’indizione di un Consiglio comunale senza il rispetto della normativa.
I Consiglieri di Impegno e Trasparenza - PD

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