Incubo di una notte di inizio estate

Sab, 15/08/2020 - 16:30

Finalmente! Finalmente è arrivato il 5 Luglio 2020. È da ormai un mese che attendo questa data!
Il motivo? Da appassionato di Rally non vedevo l’ora che arrivasse il fatidico ultimo giorno della 5ª Edizione del “Rally dell’Aspromonte” (anche, impropriamente, chiamato “Rally dei Briganti”).
Sono le 6:30 e sono già sveglio. Doccia, colazione rigorosamente accompagnata da spremuta di bergamotto e si parte subito per il casello di “Vocale” di San Luca. Lì parcheggerò la mia moto e assisterò alla partenza della prima tappa cronometro che dal bivio San Luca – Delianuova, nei pressi del casello, porterà fino a Montalto. Grande emozione! La tappa odierna decreterà chi tra lo spagnolo Sainz, alla guida della Ford Thunder, ed il giapponese Homizaki, alla guida della Honda Warrior, sarà il trionfatore di questa edizione.
Ormai da un mese l’evento è pubblicizzato al livello internazionale. Già un mese fa, in occasione della 3ª edizione della “Regata degli Achei”, che si svolge ogni anno tra le acque di Capo Spartivento e di Gioiosa Marina, non si parlava d’altro: a tenere banco non erano le acrobazie marine dei campioni lombardi, trasferitisi per l’occasione dalle acque del lago di Garda a quelle  joniche, ma l’eterna sfida tra i due grandi piloti.
Anche alla 2ª edizione del “Rolex Mediterranean Open” di Sant’Ilario dello Jonio, torneo di golf che quest’anno ha avuto come “padrino” il grande Tiger Woods, non si parlava d’altro.
Lo stesso patrocinatore dell’evento, l’onorevole Lamazza (a suo agio, non solo per il cognome, sul green delle colline di Sant’Ilario), consigliere regionale tuttofare, appropriatosi indebitamente degli onori dell’evento ai danni dei suoi concorrenti di Partito, ha avuto l’ardire di precisare come il golf anche se bello ed appassionante, nulla poteva nei confronti del rabbioso quanto intrepido rally!
Che l’evento avrebbe avuto il giusto risalto lo si era capito già da un’intervista rilasciata, pochi giorni prima, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Barone, nella quale, a precisa domanda sulle cause della folgorante ascesa economica della Locride, prima, e della Calabria intera, poi, ne delineava i passi fondamentali: abrogazione di tutte le normative “emergenziali”, esclusivamente di natura repressiva, che avevano portato a un corto circuito economico bloccando il sistema a un conclamato medioevo; creazione di aree free tax con incentivazione per tutte le aziende che avessero deciso di fissarvi la sede legale; detassazione quasi totale per tutte le attività turistiche e/o agricole; piano triennale di adeguamento delle infrastrutture (eliminazione della vecchia ferrovia; creazione di una pedemontana su rotaie; completamento della nuova 106; completamento Bovalino – Bagnara) eseguito nel triennio 2012-2015. Infatti, l’iniziativa storica del governo, denominata “the last way”, ha avuto i suoi frutti. Al principio iniziale del “chi sbaglia paga”(ma solo chi sbaglia, non chi “si dice” abbia sbagliato!) ha fatto seguito, fisiologicamente, la tutela forte di quella parte di popolazione, imprenditori e lavoratori, che hanno accolto con entusiasmo e nuova forza civica la volontà di uscire dalla morsa del crimine e della mala politica. In pochi anni la Locride ha avuto un picco del proprio PIL con azzeramento della disoccupazione e conseguente rientro di circa 9.000 giovani emigrati. Agricoltura e Turismo hanno “spaccato”. Le nuove iniziative infrastrutturali hanno permesso di azzerare distanze che sembravano incolmabili: Reggio – Catanzaro in 55 minuti! Evviva!
Driiiiin!
Cavolo, è la sveglia del mio smarphone!
Non ci voleva. 6:30 del mattino del 5 luglio 2020. Oggi devo essere a Catanzaro per le 10:30. Devo partire da Bovalino entro le 7:00, altrimenti sarò in ritardo! Se non incontrerò traffico, in 3 ore forse ce la farò!
Che dire? Viva la Calabria e le sue cosche balneari!

Autore: 
Francesco Pelle
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