Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 26 marzo.

Accadde che:

1923 (98 anni fa): l’Italia inizia la costruzione di quella che sarà la prima autostrada del mondo, la Milano-Laghi. Nasce dalla necessità di unire Milano alle vicine città di Como e Varese con le zone turistiche del Lago di Como e del Lago Maggiore. Fu l’ingegner Piero Puricelli, conte di Lomnago, che concepì l’idea dell’autostrada come “Via per sole automobili”, cioè riservata al traffico veloce (niente carri, carrozze, biciclette o pedoni) e con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di costruzione e di gestione. Un’idea davvero intraprendente, perché le auto in circolazione a quell’epoca erano poche.  Il 21 settembre del 1924 viene inaugurato, a Lainate, il primo tratto, da Milano a Varese (attualmente classificato come A8). Nel 1925, il pedaggio della tratta Milano-Varese era di 9 lire per le moto, 12 lire per veicoli fino a 17 cavalli, 17 lire per i veicoli tra 17 e 26 cavalli, di 20 lire per veicoli oltre 26 cavalli e da 40 a 60 lire per gli autobus a seconda della lunghezza. Uno sconto del 20% veniva praticato per il biglietto di andata e ritorno. Nel 1926 si contarono 421.406 passaggi di veicoli, con una media giornaliera di 1.115 unità. Fino al 1946, i casellanti avevano l’obbligo di vestire la divisa aziendale e di salutare militarmente al passaggio, in entrata e in uscita, di ogni veicolo.

1942 (79 anni fa): durante la seconda guerra mondiale, giungono ad Auschwitz (Polonia) le prime donne deportate. Sono 999 ragazze stremate, disorientate e spaventate quelle che vengono scaraventate giù dai vagoni bestiame, sui quali hanno viaggiato per giorni. Vengono dalla Slovacchia, sono ebree, nubili, giovani, hanno dai 16 ai 36 anni. La maggior parte di loro non ha mai lasciato il villaggio, né la famiglia, prima di allora. Per molte questo è il primo (e ultimo) viaggio. Nei giorni precedenti il viaggio erano state chiuse in palestre o caserme, senza cibo né acqua, per cui erano già provate quando salirono sul treno. Appena arrivate furono private dei bagagli, denudate, rasate a zero, tatuate con un numero di matricola e rivestite con divise militari, appartenute ai soldati sovietici uccisi, ancora intrise di sangue essiccato. Il giorno della liberazione, il 27 gennaio 1945, ne erano sopravvissute circa quaranta.

Nato  oggi:

1893 ( 128anni fa): nasce a Genova Palmiro Togliatti politico italiano, guida storica del Partito Comunista Italiano. Dopo la fondazione del Partito Comunista d’Italia vi aderisce e, dalla fine del 1926 fino alla morte, è stato segretario e capo indiscusso del Partito Comunista italiano. Il 18 aprile 1948, nelle prime elezioni politiche della storia della repubblica, vince la Democrazia Cristiana, mentre perde il Partito Comunista. Alle 11:30, del 14 luglio 1948, Togliatti subisce un attentato, colpito da tre colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata mentre usciva da Montecitorio in compagnia di Nilde Iotti (giovane membro del Pci eletta alla Costituente, con la quale aveva intrecciato una relazione nel 1946. L’autore dell’attentato è stato Antonio Pallante, un giovane esaltato, fortemente anticomunista. Muore a Jalta (Crimea) il 21 agosto 1964.