Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 20 Aprile.

Accadde che:

1945 (76 anni fa): durante la seconda guerra mondiale, le truppe sovietiche entrano a Berlino.  È l’ultima grande offensiva, del teatro europeo della Seconda Guerra Mondiale, quella che piega definitivamente la Germania di Adolf Hitler. L’Armata Rossa dopo aver respinto l’offensiva tedesca  fa arretrare l’esercito nazista e lo travolge letteralmente, arrivando alle porte della Capitale.I sovietici, in netta superiorità numerica e aerea, riescono a portare a termine la loro missione in pochi giorni ottenendo la resa di Berlino il 2 maggio del 1945. I combattimenti sulla linea del fiume Oder e soprattutto all’interno dell’area urbana di Berlino, violenti e prolungati, costano pesanti perdite di uomini e mezzi ad entrambe le parti. Durante la battaglia Hitler, che aveva deciso di rimanere nella capitale accerchiata per organizzare l’ultima resistenza, si toglie la vita nel suo bunker per non cadere nelle mani dei sovietici.

1964 (57 anni fa): viene commercializzato il primo vasetto di nutella dallo stabilimento di Alba (provincia di Cuneo), per poi iniziare ad essere commercializzato nove giorni dopo, partendo da quello che Pietro Ferrero, nel 1946, chiamò Giandujot, Chiamata come la tradizionale maschera di Carnevale, la pasta dolce della prima ricetta aveva la forma di un panetto che poteva essere tagliato a fette da spalmare sul pane, trasformata in una crema più facile da spalmare. Infine, nel 1964,  la ricetta viene migliorata e creato il primo vasetto di una nuova crema a base di nocciole e cacao, a cui viene dato il nome che ancora oggi è sinonimo di crema spalmabile e sorrisi: Nutella. Nel corso degli anni è diventata uno dei simboli del made in Italy esportata in tutto il mondo, tra i prodotti più conosciuti e consumati sia nel nostro Paese che all’estero.

Nato  oggi:

1492 (529 anni fa): nasce ad Arezzo Pietro Aretino poeta, scrittore e drammaturgo italiano, chiamato Il Divino Pietro Aretino. È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso. È stato un letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (da molti considerato semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano). In realtà, ha rappresentato anche un modello dell’intellettuale rinascimentale. Tra le sue opere: “Sonetti lussuriosi” e “La cortigiana”. Una delle sue frasi celebri è la seguente: “Anche quando si inveisce contro di me, guadagno rinomanza.”  Muore a Venezia il 21 ottobre 1556.