Interpellanza sulla sperimentazione “autovelox” avviata dal comune di Marina di Gioiosa Jonica sul proprio territorio

Gio, 04/09/2014 - 14:39
Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Sig. Sindaco,

il sottoscritto, Pasquale Mesiti, in qualità Consigliere Comunale del gruppo di opposizione “Progetto Paese” ma, prima ancora, come cittadino, è profondamente convinto che la sicurezza nella circolazione stradale, così come quella delle strade, siano obiettivi prioritari di ogni amministrazione comunale.

Tuttavia, anche a seguito di come concretamente attuata la sperimentazione di autovelox sul territorio comunale, nonché, dei rilievi effettuati dal “Codacons Caulonia” e da molti cittadini da me ascoltati, al fine di migliorare per il futuro l'attuazione dei predetti obiettivi, mi sento in dovere di esternare alcune perplessità e,  chiederLe quanto segue.

Successivamente alla conferenza stampa da Lei indetta il 27 agosto u.s. ed alla successiva dimostrazione pratica del funzionamento dell'autovelox, ho avuto modo di effettuare un più approfondito esame dei luoghi in cui è stata messa in opera la sperimentazione del servizio e ho riscontrato che:

1) mentre, provenendo dalla direzione RC/CZ, la postazione ubicata sulla Via Venezia (comprendente: autovelox, agente accertatore e autovettura di PM) risulta  ben segnalata (in prossimità di ogni intersezione è installato un pannello mobile con la scritta: “controllo elettronico della velocità” e segnale di prescrizione fisso indicante il limite di velocità di 50 km/h) e ben visibile, come da seguente foto (scattata in occasione della dimostrazione pratica del 27 agusto u.s.): provenendo dalla direzione CZ/RC, detta postazione, non risulta segnalata con apposito cartello dalle intersezioni corrispondenti alla Via Catanzaro (lato mare) ed alla prima intersezione di accesso al controviale lato monti, in prossimità della “Pizzeria Però”, né risulta ben visibile, in quanto, come evidenziato nella foto seguente,  provenendo da una curva, l'auto della Polizia Municipale (riportata nella prima foto allegata) risulta inidentificabile perchè nascosta dal guard-rail, e così, anche l'agente e il dispositivo di controllo. Sempre in merito alla visibilità, analoghe considerazioni potrebbero farsi per quel che riguarda la postazione ubicata presso via Torre Vecchia (in prossimità del “Centro Revisioni Basile”), che è ben visibile dalla direzione mare/monti, mentre è quasi completamente nascosta dal muro adiacente un cavalcavia a chi proviene dalla direzione  monti/mare. 2) Altra perplessità è generata dall'esame delle intersezioni comunali presenti sul tratto di SS 106 precedente il centro abitato (C.da Romanò). In prossimità di nessuna di queste è collocato segnale di limite di velocità. Questo significa che chiunque si immetta da esse nella SS 106 (che ha caratteristiche di extraurbana secondaria) può presumere che il limite  sia di 90 Km/h e dirigersi verso una curva comoda e in leggera salita (dosso) che impedisce di vedere cosa ci sia oltre. Sennonchè, superato l'apice coincidente con il ponte sul torrente Romanò, si vede il segnale di "Centro Abitato" quando si è già in prossimità del tratto discendente della curva che termina in prossimità dell'autovelox. Questo significa che, almeno alcuni dei veicoli provenienti dalla direzione CZ/RC, pur vedendo il cartello di avviso di autovelox riposto subito dopo la traversa che conduce al Cimitero Comunale, possono presumere di immettersi in una strada in cui è tollerato il limite massimo dei 90 km/h ed imbattersi, quasi all'improvviso, prima, nel limite dei 50 km/h, poi, all'uscita della curva, nell'autovelox.

Paradossalmente, tale situazione, oltre a costituire una potenziale ingiustizia per chi non riesce a decelerare dai 90 ai 50 Km/h in tempo utile, per la sicurezza, può costituire un problema più serio di quello che, almeno nelle intenzioni degli amministratori, si intende risolvere. Infatti, indipendentemente dalla presenza del cartello di segnalazione, una "visibilità" della postazione di controllo che diviene chiara all'improvviso e solo allo sbocco del tratto discendente di una curva che segue il segnale di “centro abitato”, è pericolosa per la circolazione poiché porta, soprattutto gli automobilisti non del luogo (e, quindi, non previamente edotti della reale ubicazione dello strumento) a frenare d'istinto, bruscamente, con tutte le conseguenze del caso. Quello che non si comprende, comunque, è cosa abbia generato l'impellente necessità di installare direttamente uno strumento repressivo come l'autovelox per scongiurare nuovi sinistri senza che alcuna amministrazione, negli anni o, quantomeno nei mesi che precedono (come testimoniato dalle foto allegate), abbia mai fatto alcunchè per installare, nel tratto che precede la curva e il centro abitato, dissuasori (possibilmente, rallentatori ottici e  bande sonore) o cartelli di invito a moderare la velocità. Sulla via Torre Vecchia, fino a qualche anno addietro, in prossimità della “La.Do.S.” (C.da Cavalleria – Carri) furono installati due dossi artificiali che ben hanno contribuito a ridurre il fenomeno dell'alta velocità per alcuni anni. Sempre installando dossi, prevedendo una rotonda e tratti di pavimentazione in sampietrini,  senza ricorrere a metodi repressivi, le precedenti amministrazioni hanno completamente eliminato il fenomeno delle frequenti gare di velocità che si solevano svolgere sul Lungomare della nostra cittadina. Se davvero interessa solo la sicurezza, tutta la sicurezza e nient'altro che la sicurezza, l'autovelox dovrebbe costituire l'extrema ratio a seguito del vano utilizzo di altre meno aggressive forme di dissuasione preventiva completamente assenti sul tratto di strada che precede l'ingresso in paese dalla Contrada Romanò.

3) Ultima perplessità riguarda il concetto di “sperimentazione”. Uno strumento di controllo atto, con la sua presenza, a scoraggiare l'alta velocità, ad avviso del sottoscritto, avrebbe potuto, appunto, almeno nella fase sperimentale, essere utilizzato per mero controllo e non anche per comminare sanzioni. Invece, dal rapporto effettuato in sede di conferenza stampa, è emerso che, fino al 25 luglio u.s., sono state elevate 2655 contestazioni (quasi la metà a carico di autoveicoli circolanti a velocità non superante i 10 km/h rispetto al limite di velocità). Premesso e segnalato quanto precede, le si chiede: se sia intenzione dell’Amministrazione comunale provvedere all’immediato annullamento in via di autotutela amministrativa di tutte le contestazioni elevate o, quantomeno, di quelle effettuate nei confronti dei conducenti provenienti dalla direzione  CZ/RC e monti/mare, rispettivamente, della via Nazionale Nord e via Torre Vecchia, per la potenziale illegittimità del posizionamento dell’autovelox alla luce delle precedenti osservazioni e delle pronunce giurisprudenziali citate sopra in nota; se la Sua Amministrazione, nel periodo precedente alla sperimentazione dell'autovelox, ha disposto altre forme di segnalazione o di installazione di strumenti di dissuasione dell'alta velocità nelle vie cittadine interessate dal fenomeno che intende combattere e se, per il tratto precedente l'ingresso nel centro abitato dal lato Roccella, abbia mai sollecitato l'ANAS a provvedere alle suddette forme di segnalazione e installazione (con quanti/quali atti e quale esito); di comunicare i nominativi delle 7 persone che – stando a quanto dichiarato in conferenza stampa – sono decedute negli ultimi 15 anni nel tratto di strada interessato dalla sperimentazione autovelox (Via Nazionale Nord – Via Torre Vecchia) a causa dell'alta velocità; di autorizzare il sottoscritto ad estrarre copia delle foto allegate dagli agenti accertatori ai verbali di svolgimento del servizio e ritraenti in concreto le postazioni di accertamento operative sulle due vie (Nazionale Nord e Torre Vecchia) per come visibili da entrambi i sensi di marcia; di distinguere e comunicare più precisamente anche il luogo ed il senso di marcia dei veicoli considerati nelle sei tipologie di infrazione indicate nel superiore specchietto riepilogativo delle contestazioni effettuate. Si chiede altresì risposta urgente e, comunque, l’inserimento all’o.d.g. nel prossimo Consiglio Comunale utile.

Pasquale Mesiti

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