Intervista all’On Giovanni Emanuele Bilardi, «Una politica che risarcisca il sud da decenni di inefficienze»

Ven, 03/05/2013 - 19:39
Tra le misure proposte da “Grande Sud” vi è la creazione di distretti temetici, il sostegno alle famiglie e incentivi agli investimenti nel meridione

In che direzione dovrà orientarsi lo sviluppo della Calabria?
Le cosiddette politiche di contesto che ci aspettiamo dal governo Letta, cioè politiche di sostegno finanziario diretto alle imprese, con una riduzione della pressione fiscale, non appaiono una strada capace di contribuire alla trasformazione del sistema industriale meridionale in generale e della Calabria in particolare se non saranno affiancate dalla responsabilizzazione di tutti gli uffici pubblici centrali e di  tutte le amministrazioni locali  introducendo vincoli che valgano quale sanzione di scelte programmatiche disinvolte o di persistenti inefficienze amministrative, così da risarcire il sud da decenni di scarsa produttività burocratica ed amministrativa, quale concausa del gap persistente e delle aree di sofferenza socio-economica che l'affliggono.

Quali sono le misure più urgenti da portare avanti?
Tra le misure proposte da  “Grande Sud” vi è la creazione nel Meridione di distretti 'tematici' in cui le imprese possano operare attraverso regimi fiscali agevolati e in cui si favorisca lo sviluppo delle filiere produttive, agevolando così nuova occupazione; il sostegno alle famiglie del Sud attraverso una congrua 'No Tax Area'; incentivi per gli investimenti nel Meridione a forte contenuto di innovazione tecnologica e quelli relativi al settore delle energie alternative.

Qual è stato  il più grande errore fatto finora nell'amministrazione della Regione e come intendete risolverlo?
Non credo che il centrodestra di maggioranza alla Regione Calabria ed il governatore Scopelliti abbiano fatto errori di carattere amministrativo nella gestione dell'Ente. Ritengo che  vi sia stata, da parte del centrodestra,  la mancata denuncia dei danni macroscopici derivanti dalla politica delle attese, delle rinunce e dell'immobilismo attuate   nelle precedenti legislature.

Quale sarà la battaglia che i parlamentari e i senatori calabresi non potranno perdere per il nostro futuro?
Credo sia necessaria una rinnovata linea di pensiero politico per il Sud Italia e per la nostra Calabria che riconosca che taluni indirizzi centrali hanno sistematicamente mortificato le ragioni e gli interessi generali della convergenza e dello sviluppo nazionale, favorendo tornaconti spesso inconfessabili di minoranze; quindi imponendo alle zone ed ai ceti deboli meridionali i maggiori sacrifici imposti dalla crisi. Tali politiche ingiuste hanno contribuito alla nascita dell'informe creatura anomala dell'antipolitica. Grande Sud” farà la sua parte, soprattutto in tema occupazionale; e da subito crediamo sia necessario che il governo Letta destini tutte le risorse possibili e reperibili alla emergenza lavoro, imponendosi come obiettivo precipuo la immediata inversione del trend negativo degli ultimi anni.
 

Autore: 
Vladimir
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