IPSIA di Siderno: la sezione Moda in protesta contro il dirigente Pedullà

Ven, 28/04/2017 - 10:53

I ragazzi della sezione Moda dell’IPSIA, questa mattina, hanno organizzato una manifestazione dinanzi alla sede di Siderno per protestare nei confronti del dirigente scolastico Gateano Pedullà, reo, a loro dire, di aver trattato i membri della loro sezione come studenti di second’ordine rispetto ai colleghi.
Casus belli della protesta di questa mattina sarebbe stato il divieto di svolgere “La settimana dello studente” senza una motivazione valida, ma questa sarebbe solo dell’ultima di una serie di ingiustizie che i ragazzi sarebbero stati costretti a subire.
«Dal nostro primo giorno di scuola - ci hanno spiegato alcune studentesse - non facciamo altro che organizzare assemblee di istituto con le quali avanzare richieste di assistenza al dirigente scolastico, eppure continuiamo ad avere le finestre rotte, a scaricare i bagni con i secchi e a non essere tenuti in considerazione come i nostri colleghi delle altre sezioni».
Il divieto di svolgere la settimana dello studente, infatti, non sarebbe legato a questioni di sicurezza in seguito allo spostamento coatto degli studenti a causa della chiusura della struttura di Locri, cui invece la settimana dello studente sarebbe stata concessa. «Pare, anzi - continuano a raccontarci le ragazze - che proprio durante la loro tre giorni ci sarebbe stato qualche problema, ma continuiamo a non capire come mai la condotta poco accorta dei nostri colleghi debba danneggiare noi, che invece non abbiamo mai creato disagi e avevamo presentato un programma inerente al nostro percorso di studi». Tra le proposte dei ragazzi, oltre a una più frivola giornata dedicata al ballo e al canto per poter socializzare, figuravano infatti degli incontri con le forze dell’ordine, tornei sportivi e la proiezione di alcuni film inerenti alla didattica. «Eppure ci siamo sentiti dire che era solo un escamotage per evitare di fare lezione e che l’istituto è una scuola, non una discoteca».
A questa delicata situazione, si aggiungerebbe il silenzio reiterato del dirigente in merito alla possibilità di fare dei viaggi di studio e, più grave, relativamente agli accrediti necessari ai ragazzi dell’ultimo anno per accedere agli esami di maturità. «Nonostante sia ormai finito aprile ancora non sappiamo se dobbiamo prepararci all’alternanza scuola-lavoro o tenerci liberi i pomeriggi per lavorare ai progetti. Abbiamo chiesto udienza al dirigente, ma ci è sempre stato detto che non era in loco. Siamo stanchi di questo trattamento diseguale e abbiamo intenzione di protestare fino a quando on verremo ricevuti e ascoltati, non solo per noi, che siamo ormai alla fine del nostro percorso di studi, ma soprattutto per i nostri compagni che stanno cominciando adesso a studiare nei nostri stessi locali».

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