Itinerario degli scrittori: quale contributo possono dare i comuni?

Dom, 12/08/2018 - 16:00

Per testare l’itinerario degli scrittori della Locride abbiamo voluto cominciare a percorrerne le tappe coinvolgendo amministratori o esperti che ci potessero illustrare quale sia il materiale a disposizione dei comuni e con quali proposte i diversi paesi potrebbero contribuire alla realizzazione del progetto. Riportiamo di seguito le considerazioni dei sindaci Francesco Bruzzaniti (Africo), Domenico Stranieri (Sant’Agata del Bianco), Giuseppe Giugno (Careri), Vincenzo Maesano (Bovalino) e Giovanni Calabrese (Locri), del commissario di San Luca Salvatore Gullì, del vicesindaco di Ardore Giovanni Teotino, dell’ex sindaco di Siderno Pietro Fuda e del giornalista di Stilo Francesco Sorgiovanni.

Francesco Bruzzaniti La tre giorni di confronto culturale svoltasi a rifugio Carrà dimostra quanto forte sia il desiderio di raccontare una Calabria diversa. Anzi, l’itinerario degli scrittori della Locride potrebbe partire proprio dal rifugio, attorno al quale esistono diverse bellezze naturalistiche che ci stiamo impegnando di valorizzare e che sono state descritte magistralmente da Saverio Strati, con il quale i nostri ospiti potrebbero iniziare a familiarizzare prima di conoscerlo a Sant’Agata. L’itinerario potrebbe poi proseguire nei luoghi in cui è stato girato “Anime Nere”, come la piazzetta di Casalinuovo, presso la quale stiamo avviando un lavoro di recupero degli edifici antichi, e considerata la fortuna di avere un autore ancora in vita, potremmo intensificare il programma di incontri culturali da tenersi in paese con la collaborazione di Gioacchino Criaco, perché riteniamo che sia importate dare una narrazione diversa del nostro paese anzitutto ai nostri concittadini. E chi potrebbe farlo meglio di lui?

Domenico Stranieri Purtroppo la nostra opera di recupero di Saverio Strati è partita da zero, perché dopo la sua morte, Sant’Agata lo ha dimenticato. Le stesse Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi anni alla guida del paese, dando precedenza alla logica della riqualificazione urbana, hanno effettuato interventi che hanno cancellato i luoghi in cui l’autore è cresciuto, ragion per cui noi abbiamo voluto ricordare Strati attraverso una revisione della toponomastica. Oggi, infatti, abbiamo piazza Tibi e Tascia e la via delle porte pinte, in cui sui portoni delle case sono state riprodotte scene tratte dalle opere dell’autore. Inoltre sta avendo un buon successo il festival “Stratificazioni”, che ricorda l’autore e i personaggi del nostro paese realmente esistiti ai quali si è ispirato per le sue opere e ci teniamo infine in contatto con la nipote di Strati, che recentemente ha riavviato le pratiche per la pubblicazione del manoscritto inedito “Tutta una vita” e di una corrispondenza privata.

Salvatore Gullì La casa di Corrado Alvaro è piena di documenti dell’autore, anche inediti. Grazie alla “Fondazione Corrado Alvaro”, l’abitazione si può visitare e gli scritti consultare su appuntamento. Ovviamente, avviare un’iniziativa del genere permetterebbe di dare risalto a questa iniziativa e l’intera comunità di San Luca potrebbe trarne benefici. Tuttavia, oltre alla sinergia, per realizzare questo sogno occorrono soldi. L’iniziativa, infatti, può rappresentare un volano di sviluppo per il territorio solo con l’ausilio della Regione Calabria e fondi europei mirati a rendere il progetto qualcosa in più di un evento stagionale. Oltre agli sforzi generosi di cui ho parlato, stretto com’è l’Ente nella morsa finanziaria, non credo si potrà fare molto altro senza questi presupposti, ma siamo pronti a cogliere un’occasione che dimostrerebbe una volta per tutte che San Luca non è solo luogo di degrado, ma un paese che sta crescendo grazie alla caparbietà dei suoi cittadini, che meritano più di ciò che hanno.

Giuseppe Giugno Purtroppo le passate Amministrazioni non hanno avuto troppa cura di preservare i luoghi in cui Francesco Perri è cresciuto o ha vissuto. Tuttavia, negli ultimi anni, c’è stato un grande impegno affinché queste realtà venissero recuperate e preservate; abbiamo intitolato all’autore una piazza, un busto e negli ultimi anni siamo riusciti anche a inaugurare il Parco Letterario Francesco Perri, che già prevede la possibilità di attraversare i sentieri d’Aspromonte che hanno ispirato le opere del nostro scrittore. Questa realtà, che una cooperativa vorrebbe prendere in gestione, ben si sposa non solo alla filosofia di questa proposta, ma anche a quella lanciata l’anno scorso dal sindaco di Bovalino, che prevedeva la messa in rete dei nostri comuni con quelli di Sant’Agata del Bianco e San Luca per creare un quadrilatero letterario che permetta la riscoperta degli autori dei nostri paesi e metta a disposizione dei ragazzi delle scuole la loro bibliografia per poterne sottolineare l’importanza.

Vincenzo Maesano Uno degli obiettivi che siamo riusciti a raggiungere in questo anno di amministrazione è stato il recupero del finanziamento regionale per la realizzazione del Premio La Cava, che ha avuto subito rilevanza nazionale grazie alla premiazione di Claudio Magris e Raffaele Nigro e la partecipazione di Mariangela Melato. L’importanza che abbiamo dato alla cultura locale è stata massima, così come dimostrato dalla partecipazione a un bando regionale che potrebbe permetterci di esaltare ancora di più la figura di La Cava grazie alla realizzazione di un Parco letterario che ci permetterebbe di entrare in rete con altri comuni del circondario e che già racchiude in sé l’idea di un percorso culturale e paesaggistico. A questo si aggiunga che a Mario La Cava abbiamo intitolato il nostro plesso scolastico e che, grazie al Caffè Letterario, con il quale abbiamo instaurato una importante sinergia, abbiamo valorizzato e tutelato i luoghi dell’autore facendone un punto di ritrovo per letterati e artisti.

Giovanni Teotino Alla biblioteca comunale sono conservati i testi di Saverio Montalto “La Famiglia Montalbano” e “Raptus”, mentre di un terzo libro, “Memoriali dal carcere”, stiamo supervisionando la ristampa. Il comune di Ardore, comunque, è costantemente in contatto con un nipote dello scrittore anzitutto per organizzare degli eventi culturali in sua memoria e siamo al lavoro da tempo per il recupero di manifestazioni e ricorrenze che si celebravano in passato e che oggi sono state invece dimenticate. La valorizzazione della cultura e della figura di Montalto passa ogni anno all’organizzazione di un premio letterario, ma sappiamo che si tratta di una manifestazione ancora molto semplice, alla quale dobbiamo far seguire altri e ben più importanti eventi che garantirebbero anche al nostro paese di essere parte attiva in un progetto di questo genere. Solo mettendo la produzione di Montalto in rete con quella di altri scrittori e finendo di recuperare la sua figura avremo infatti raggiunto il nostro obiettivo.

Giovanni Calabrese È un progetto davvero interessante, al quale Locri potrebbe partecipare anzitutto ripartendo dalla Fondazione Nosside, che da tempo stiamo cercando di recuperare. In collaborazione con l’associazione, infatti, potremmo dare vita a un percorso culturale che potrebbe puntare sulla rielaborazione, l’ampliamento e il recupero dei molti eventi che sono stati dedicati in passato alla poetessa magnogreca e che oggi non hanno più luogo, estendendo poi il discorso all’intera città con la creazione di un percorso che tocchi i punti di maggior interesse culturale di Locri. Potremmo poi coinvolgere anche il Museo Archeologico di Locri permettendo così all’itinerario di toccare anche i nostri scavi, di dare ancora più visibilità ai nostri reperti e di permettere ai turisti di riscoprire la città in cui la poetessa è verosimilmente vissuta. Sarebbe un modo splendido di spingere sulla cultura, elemento che già in passato si è dimostrato indispensabile per riuscire a far cambiare marcia a questo territorio.

Pietro Fuda Se da un lato abbiamo la fortuna di avere dato i natali a uno scrittore spesso citato nelle bibliografie di grandi studiosi e saggisti, dall’altro l’opera di Nicola Zitara si rivolge a gente di un certo livello culturale, interessata alla storia del mezzogiorno e all’economia per motivi di studio. Recuperare la figura di Zitara e farne un percorso rischierebbe di alimentare la cattiva interpretazione che spesso si fa del suo pensiero e noi non vogliamo che Nicola venga ricordato per essere stato un sostenitore dei Borbone! Anche la sua critica al marxismo e il suo tentativo di applicarlo a meridionalismo lo rende un autore difficilmente appetibile per il lettore medio, soprattutto in un periodo storico in cui si legge poco e troppo spesso male. Al progetto Siderno potrebbe quindi contribuire con la realizzazione di iniziative limitrofe che promuovano il pensiero di Nicola attraverso una rassegna teatrale o tavole rotonde che rendano il pensiero dell’autore più fruibile per il grande pubblico.

Francesco Sorgiovanni Nonostante l’epoca storica in cui è vissuto, Tommaso Campanella è stato sempre tenuto in grande considerazione dalla comunità, dagli studiosi e dai lettori. Questo ha permesso al Comune di Stilo di mantenere sempre alta l’attenzione nei confronti delle iniziative legate alla sua figura, che stanno raggiungendo l’apice proprio quest’anno con la ricorrenza del 450º anno della sua nascita. Presentazioni di libri e iniziative legate alla figura dello studioso se ne contano al soldo una dozzina e abbiamo anche messo in cantiere un progetto che, presentato alla Regione Calabria e in attesa di approvazione, permetterebbe di riprendere la figura dell’autore e di istituire un percorso attraverso i luoghi campanelliani. Proprio questo progetto, anzi, rappresenterebbe la conclusione ideale dell’itinerario degli scrittori, perché invita gli interessati a proseguire il viaggio per approfondire la conoscenza di Campanella in diverse città d’Italia e d’Europa, tra cui Parigi, in cui lo scrittore morì.

Autore: 
Jacopo Giuca
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