L’emergenza rifiuti e il ritorno della vera politica

Dom, 31/05/2020 - 16:30

Finalmente torna la politica nella Sala Consigliare di Siderno, in occasione dell’Assemblea dei Comuni della Locride dedicata al problema rifiuti. Scrivo che è tornata perché, per chi come me è cresciuto in una fase storica in cui la linea politica nazionale veniva dettata da persone come Berlinguer, Lama, Agnelli e Andreotti e, nel comune di Siderno, alle assemblee partecipavano Iannopollo, Barbaro, Modafferi, Zito e molti altri, la realtà degli ultimi anni aveva svilito il concetto di politica e il livello dei rappresentanti si era notevolmente abbassato, come del resto è insufficiente il quadro politico dirigenziale. Mi ricordo che mio padre, in alcune occasioni, diceva “abbiamo dovuto battere i pugni sul tavolo”. Era un’espressioni colorita, legata alla varie battaglie che, come sindacato, venivano combattute anche, appunto, attorno ai tavoli dei ministeri romani. Quella generazione di dirigenti ha costruito combattendo insieme la Locride che sognava, che faceva turismo, che dava lavoro, in cui arrivavano visitatori da tutta Italia. Quello è stato un periodo di grande crescita e sviluppo, un periodo amministrato da politici che andavano oltre il tornaconto personale, in cui si faceva politica per dare, per migliorare le condizioni di vita di tutto un popolo. Quindi, dicevo, la politica è tornata. Perché l’altra sera, durante l’Assemblea dei sindaci, ho rivisto quello spirito che unisce le persone nella battaglie comuni, nella difesa del territorio, nell’affermazione della comunità. Dinanzi alle continue inadempienze della Città Metropolitana, in verità rappresentata da due galantuomini, e della Regione Calabria, c’è stato un fronte comune di difesa. Veniamo ai fatti. Emergenza rifiuti e avvio dei nuovi Ambiti Territoriali Ottimali hanno messo in ginocchio il già fragile sistema della gestione della spazzatura regionale. La situazione è molto difficile, perché nessuno pensa a “dopodomani”, ma ci si limita a ragionare sull’emergenza e le soluzioni risultano efficaci solo per breve tempo, ad esempio quello necessario al riempimento di una discarica. La Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ora è anche ATO, non è riuscita a relazionarsi adeguatamente con la giunta Oliverio sull’argomento, e oggi si ritrova nella medesima situazione con Santelli. Raffaele Sainato, nel suo intervento, ha dunque chiesto ai dirigenti Nucara e Foti di premiare la virtuosa Locride anche solo per le evidenti differenze che intercorrono tra il nostro comprensorio e Reggio Calabria. Mentre i nostri comuni, infatti, con sacrifici e abnegazione, oggi fanno quasi tutti la raccolta differenziata e non hanno grossi quantitativi di rifiuti per strada, sulle sponda calabrese dello Stretto il sistema di raccolta non dà i risultati sperati e la città è piena di indifferenziato. E a questo momento che faccio riferimento quando affermo che è tornata la politica, perché il discorso di Sainato mi ha mostrato un Consigliere Regionale che si è spogliato della sua appartenenza a un comune e a un partito per parlare in difesa di un intero territorio; di assistere a un politico che chiedeva venisse fatta giustizia nei confronti della sua terra, spesso dimenticata dagli enti sovraordinati. Devo dare atto a Sainato di aver saputo interpretate il ruolo di leader di un gruppo di sindaci che rappresentano 130mila persone mai difese da nessuno negli ultimi anni. Il grido di dolore del Consigliere Regionale è stato recepito dall’Assemblea come un segnale di unità, di condivisione del problema e costruzione delle soluzioni. Durante l’assemblea era presente anche Giacomo Crinò, a cui voglio scrivere, perché leggano anche i sindaci, che questo atteggiamento deve essere l’esempio, che da qui non deve sorgere una rivalità o un dualismo relativo a come affrontare questi problemi, ma anzi un fronte comune di difesa del territorio. Ringrazio la sorte di aver partecipato a questa assemblea che ha colmato il mio cuore di ottimismo e mi ha convinto che l’oggi sia già meglio di ieri. Del resto la situazioni dei rifiuti, in linea di massima, dovrebbe risolversi positivamente, innanzitutto perché l’ATO di Reggio Calabria, nei suoi tre sotto-ambiti, ha già a disposizione tre impianti TMB funzionanti, quindi perché la discarica di servizio a Melicuccà dovrebbe essere pronta entro agosto e possiamo contare anche sul termovalorizzatore di Gioia Tauro per realizzare Combustibile Derivato da Rifiuti.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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