La chance più grossa per Lombardo. Macrì legato mani e piedi a Scopelliti

Lun, 21/03/2011 - 00:00

Le menti di Locri sono in movimento. Alacremente al lavoro per affrontare una campagna elettorale che realtà potrebbe essere già decisa. Almeno stando alle vox populi e ai numeri che fino adesso si stanno mettendo in campo. Il favorito, quello che più o meno tutti indicano come unico capace per consenso e curriculum elettorale di imporsi immediatamente al verdetto delle urne, è Pepè Lombardo che l’agio di una lista civica, e che quindi potrebbe mettere nel calderone dai più convinti esponenti della destra sociale ai cattocomunismi degli anni 2000. Tanto la lista è civica. Così il Fli appoggia Lombardo, il Pd appoggia Lombardo, il Pci appoggia Lombardo, insomma tutti stanno con Pepè, che quindi non dovrebbe avere difficoltà a sedere sulla poltrona del major della cittadina locrese. Infatti a contendere il posto da sindaco all’esponente una volta del Pd oggi della civica piazza, ci sarebbe da un lato Sainato, che però ancora non ha sciolto dei dubbi e che sta cercando di capire come comportarsi con la famiglia Laganà, di cui è parente ma che si ritrova, forse, dalla parte di Lombardo, con cui poteva esserci, visto il ponte dei Laganà, più che uno spazio di accordo. Il resto dei grandi numeri dell’elettorato locrese non ci pare possa determinare il rischio che Raffaele Sainato sia in corsa per la vittoria finale, ma l’urna è donna e capricciosa. Più consistente dovrebbe essere l’opportunità di Giovanni Calabrese, che da sempre ha dimostrato di avere un bottino di consensi discreto, forse il più alto a livello personale. Certo l’incoerenza di essere nel Pdl ma non sostenere uno degli uomini più vicini a Scopelliti può destabilizzare l’elettorato berlusconiano. Ma poi un partito così solido, unito e esempio di rettitudine come il Pdl può consentire una così fatta lotta intestina? Bisognerebbe chiederlo al Governatore maximo che da una parte potrebbe essere l’asso della manica di Francesco Macrì, a cui pare abbia promesso incondizionato appoggio. Come fece Berlusconi per i suoi anche l’avvento a Locri del Presidente Scopelliti per spingere Macrì potrebbe essere determinante. Ma, perché un ma c’è, Scopelliti in questo periodo inizia ad avere più problemi di quanto pensasse: dalle inchieste milanesi alle situazioni legate a rifiuti e sanità. L’uomo della provvidenza comincia a scendere con i piedi per terra, e se è volato troppo in alto il tonfo potrebbe fare rumore. E naturalmente incidere sull’esito elettorale di Macrì. I giochi sono aperti.

Autore: 
Giulio Romeo
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