La Città Metropolitana ottiene 2 milioni per gli impianti sportivi, ma li usa tutti a Reggio

Dom, 15/12/2019 - 13:30

La Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso il protocollo d'intesa tra ANCI e Credito sportivo, ha messo in campo questa settimana una serie di interventi con cui restituire al territorio, povero di strutture, impianti sportivi sicuri. L’articolata operazione portata a termine dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dalla sua giunta prevede una spesa di quasi due milioni per gli impianti sportivi e le palestre scolastiche. Un progetto provinciale tanto ambizioso quanto necessario, che dovrebbe dare un nuovo volto alle strutture sportive e alle scuole dell’intera area di competenza della Città Metropolitana. Dovrebbe, appunto, perché come più volte accaduto in passato anche in questa occasione gli amministratori metropolitano hanno dato la necessaria attenzione ai soli istituti del capoluogo e dell’hinterland. Per come comunicato nell’Albo Pretorio della Città Metropolitana, infatti, i lavori pronti a essere mandati a bando sono quelli relativi all'istituto da Vinci (174 mila euro), Fermi (21mila euro), Gulli (205mila euro), Panella (345mila euro), Righi (86mila euro), Vallauri (146mila euro) e Volta (425mila euro), tutti di Reggio Calabria, cui si aggiungono il Repaci-Nostro di Villa San Giovanni (188mila euro) e il Fermi di Bagnara Calabra (100mila euro). Un provvedimento che taglia completamente fuori tutti gli altri comuni che avrebbero ugualmente la necessità di una sovvenzione utile a migliorare le condizioni dei centri aggregativi forniti ai ragazzi e che lascia passare il messaggio che, nel nostro territorio, si abbia diritto a certi comfort e, soprattutto, alla sicurezza, solo se si vive in città.

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