La denuncia di UIL/FPL per la gestione incarichi dell’ospedale di Locri

Gio, 26/05/2016 - 09:53

Al Sostituto Procuratore della Repubblica
Dr Ezio ARCADI
Presso il Tribunale di

L O C R I

INTEGRAZIONE ESPOSTO/DENUNCIA

Con riferimento e ad integrazione delle segnalazioni inoltrate dalla scrivente Organizzazione Sindacale a codesta Procura, relativi alla posizione ed incarichi di funzioni ricoperti dal Dr Domenico Calabrò in ambito aziendale e presso il P.O. di Locri, si trasmettono le delibere nn. 176, 177 e 180 del 16.05.016, pubblicate lo stesso giorno all’albo pretorio dell’Asp, emanate dal dr Felice Iracà e dr Silvio Campolo, con l’apporto partecipativo delle d.sse Maria Santisi e Antonella Roso, e dei dott.ri Pasquale Staltari, Salvatore Barillaro e Nicola Calabrò, al fine di accertare eventuali ulteriori responsabilità penali, in ordine a quanto di seguito esposto.
Con le delibere citate si è proceduto alla nomina di commissioni esaminatrici per la formazione di graduatorie per l’assunzione a tempo determinato di personale medico in varie branche specialistiche, nell’ambito delle quali il Dr. Domenico Calabrò figura essere presidente.
Stante le indagini in corso di codesta Procura sulla posizione del predetto dirigente medico, il recente deliberato del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione volto a ripristinare condizioni di legalità nella gestione dell’Asp di Reggio Cal., e l’intervenuta scadenza del mandato affidato alla triade commissariale, ad oggi non prorogato con apposito decreto del presidente della Giunta Regionale Calabria, le delibere commissariali in questione non avrebbero alcuna giustificazione giuridica e potrebbero integrare varie ipotesi di reato, in concorso con i dirigenti che hanno effettuato le proposte e sottoscritto i pareri favorevoli in qualità di direttore sanitario e amministrativo, poiché privi dei relativi incarichi di funzioni legalmente conferiti, ovvero già scaduti, come sancito dalla normativa di legge e contrattuale vigente (art. 29, 4° e 5° comma CCNL 8.06.2000, art. 24, comma 10, CCNL 3.11.05, nonché art. 3-bis comma 11 del D.Lgs 502/92 e s.m.i. che prevede per la nomina del direttore sanitario e amministrativo la stipula di un contratto di diritto privato e il collocamento in aspettativa dei dirigenti).
Salvo ad accertare la eventuale illiceità delle funzioni esercitati dalla triade commissariale in violazione dall’art. 3-bis, comma 8 del D. Lgs n. 229/99, e dell’art. 14 comma IV° della legge regionale 19.03. 2004, n°11, non avendo essi sottoscritto un rapporto di lavoro A TEMPO PIENO ED ESCLUSIVO.
Considerato il mancato esercizio dei poteri di controllo e sostitutivi del responsabile dell’anticorruzione e trasparenza aziendale cui, ai sensi dell’art. l’art. 15 comma 1 del d.lgs. 8 aprile 2013 n. 39, compete contestare all’interessato
l'esistenza o l'insorgere delle situazioni di inconferibilità o incompatibilità, nonché del dipartimento Tutela della salute e del Commissario ad acta per il piano di rientro, al fine di impedire che eventuali reati possano essere portati ad ulteriori e più gravi conseguenze, quale ad esempio la NULLITA’/INESISTENZA dei provvedimenti emanati dalla triade, si chiede a codesta Procura, qualora lo ritenga, di voler intervenire anche con misure di natura cautelare.
La presente viene inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente dell’ANAC affinché, ove ne ravvisino la necessità, ciascuno per la parte di propria competenza, dispongano quanto necessario per il ripristino della legalità e per l'eventuale attivazione dei procedimenti previsti dall'art. 126 Cost.
Alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria, per l'avvio dei rispettivi procedimenti di legge, ove ravvisino ipotesi di danno erariale.
Si chiede di essere informati sull’esito delle indagini penali.
Segreteria Provinciale UILFPL
Nuccio Azzarà, Nicola Simone, Francesco Politanò

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