La differenziata che non piace: ancora intimidazioni a Gioiosa

Dom, 03/01/2016 - 14:55
Dopo l’intimidazione al sindaco di inizio dicembre, ultimo dell’anno drammatico a Gioiosa Jonica. L’incendio a due camionette della nettezza urbana lasciano pensare che sia l’internalizzazione della differenziata a dare fastidio a qualcuno.

Capodanno amaro, quello che ha vissuto Gioiosa Jonica. L’attentato subito dal primo cittadino Salvatore Fuda lo scorso 6 dicembre ha avuto infatti seguito proprio nei momenti in cui, la sera del 31 dicembre, ci si apprestava a sedersi in tavola per il cenone di fine anno. L’incendio di due mezzi comunali dedicati alla raccolta differenziata rende ormai chiaro che, per qualcuno, il problema è l’internalizzazione del servizio di nettezza urbana, che Fuda aveva messo in atto tra i primi provvedimenti della sua amministrazione, riuscendo ad ottenere a un prezzo vantaggioso le due camionette di seconda mano date alle fiamme. Pare logico, dunque, immaginare che la stessa mano indegna e criminale che aveva intimidito direttamente la famiglia del sindaco meno di un mese fa, abbia adesso deciso di rincarare la dose dando un segnale al quale la società civile deve adesso rispondere con un dito medio, mostrando la parte migliore Locride e dando a Salvatore la forza di continuare a lottare come ha fatto impavidamente fino a oggi. Immediata e convinta la solidarietà del mondo politico, che ha espresso vicinanza al primo cittadino e iniziato quell’opera che adesso la cittadinanza deve continuare, pensando non tanto che il 2016 si sia aperto in maniera amara, quanto (ed è il modo in cui noi di Riviera vogliamo leggere la vicenda) che sia stato il 2015 a chiudersi con un gesto vile e che questo sia l’anno in cui questo tipo di bullismo d’alto bordo cesserà di esistere una volta per tutte.

Rubrica: 

Notizie correlate