La Jonica calabra e le sue fonti di energia rinnovabile

Mar, 04/08/2020 - 12:30

I programmi sovvenzionati dalla Comunità Europea che negli anni si sono susseguiti per la promozione delle Energie Rinnovabili e il Risparmio Energetico, in Calabria finora hanno prodotto poco e male. La maggior parte dei fondi messi a disposizione non sono stati chiesti correttamente o, se arrivati, in gran parte restituiti, in quanto si dice che il personale preposto non conosceva a fondo le normative che spesso sono state spesso strumentalmente manipolate da improvvisati faccendieri, permettendo solo a pochi opportunisti di cogliere dei benefici e generando negli altri interessati confusione e spesso delle perdite economiche.
“Benessere per la Jonica” crede che sia arrivata l’ora di cogliere l’occasione per qualcosa di nuovo e straordinario. Il destino ci fornisce una grande opportunità, in quanto il nostro territorio, come pochi altri in Italia, è ricco naturalmente di fonti di energia rinnovabile (vento, pioggia, maree, calore geotermico) utili per la produzione di energia elettrica, riscaldamento/raffreddamento ad aria e acqua, trasporti e servizi energetici rurali, non erogati tramite una rete di distribuzione.
È come se il destino ci avesse dato una possibilità di cui la maggior parte delle persone non si rende conto, o non è abbastanza pronta a sfruttare le potenzialità.
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità. Opportunità di sfruttare il nostro irraggiamento solare (per produrre energia chimica, energia termica ed energia elettrica), il vento (fonte di energia meccanica ed energia elettrica), le biomasse (combustione, in appositi impianti per generazione termica e cogenerazione di calore ed elettricità),le correnti marine e le precipitazioni, utilizzabili tramite il dislivello delle acque in qualità di fonte idroelettrica). Ciò potrebbe consentire, nella Ionica, di programmare una nuova fase di sviluppo da consegnare alle prossime generazioni, rispondente alla necessità di una nuova concezione di progresso. Difatti, in alcuni nostri distretti, nell’ambito di una crescita consapevole, non sarà difficile coniugare trasformazioni di realtà urbano-rurali e tutela ambientale, produttività imprenditoriale e nuova occupazione.
Il sostegno finanziario alle iniziative di efficientamento energetico e di promozione all’uso di risorse rinnovabili, rispecchia l’esigenza di ripensare dalle basi il concetto di sviluppo sostenibile, coinvolgendo in prima battuta le amministrazioni locali, ovvero quegli enti di prossimità che più degli altri hanno il mandato, da un lato, di raccogliere le istanze provenienti dal territorio per trasformarle in soluzioni concrete, dall’altro di operare in funzione della stabilità economica e sociale anche attraverso la creazione di nuove sinergie tra collettività civile, tessuto imprenditoriale, soggetti deputati alla rappresentanza di categoria e associazionismo.
Sarà un volano di crescita civica e di assunzione di nuove responsabilità e non solo di tecnicalità avanzata, ma di edificazione di una coscienza collettiva che possa riflettersi in realtà concrete, in linea con la richiesta di costruire un futuro di sviluppo. Una via che può rappresentare la chiave di volta per la ripresa economica di questa parte di territorio in cui risiedono, spesso inutilizzate o poco valorizzate, competenze e professionalità capaci di risollevarne le sorti economiche, fino ad oggi viziate da carenze infrastrutturali, ma anche da inefficienza e disinteresse.
Una programmazione che le amministrazioni Regionali e locali, di concerto con le imprese, avranno la possibilità di acquisire e valorizzare con progetti di proposte impiantistiche per sfruttare l’elevato potenziale di risorse non ancora utilizzato al meglio o quasi per niente considerato.
Si auspica che le istituzioni preposte al governo del territorio rispondano con entusiasmo ed efficacia a progetti di questo tipo. Ciò genererà un circolo virtuoso che alimenterà nuove competenze amministrative, capacità di programmazione e pianificazione progettuale, dimestichezza con le procedure di assegnazione dei fondi strutturali europei, opportunità di riqualificazione professionale, trasformazione urbana e rurale e, soprattutto, incremento delle opportunità occupazionali.

Autore: 
Franco Napoli
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