La leggenda della Madonna della Catena

Dom, 07/06/2020 - 19:00

Si narra che tantissimi anni fa, al punto che nemmeno i nostri bisnonni saprebbero ormai indicarne la data, venne ritrovata, sulla spiaggia di Capo Bruzzano, una cassetta in legno. Al suo interno si custodiva un tesoro prezioso, una statua in alabastro, raffigurante la Madonna con in braccio il Suo Divin Bambino e ai piedi, avvinto con una catena, un piccolo moretto. Da lì il nome “Madonna della Catena”.
In spiaggia giungevano i fedeli notiziati, con canti, preghiere e attrezzati con due buoi trainanti il loro giogo, i quali, alla vista della statua si inchinavano, quasi comprendendo la solennità del momento. Quella era la prima processione della nostra Regina del Mare! Giunti al confine tra Bruzzano e Ferruzzano, narrano i nostri avi che i buoi non ne vollero sapere di continuare il cammino, a testimonianza del fatto che era quello il punto esatto in cui il Santuario doveva sorgere.
Tuttavia, i caparbi bruzzaniti decisero di iniziare i lavori in terra propria, ottenendo presto una chiara risposta. Ciò che costruivano un giorno, trovavano distrutto quello successivo. A quel punto si dovettero arrendere al volere della Madonna, che aveva scelto il luogo della Sua dimora.
Qui risiede l’originaria effigie in alabastro, della quale i bruzzaniti vollero creare una copia da conservare nella chiesa matrice. Da allora promisero di festeggiarla ogni anno il venerdì precedente la prima domenica di settembre. I fedeli accompagnano la copia dell’effigie, vestita dei doni che negli anni ognuno di noi ha offerto, quale segno di devozione e pegno, in solenne processione al Santuario il venerdì mattina, dove rimane fino alla sera della domenica. Dopo la celebrazione della santa messa, si riaccompagna all’imbrunire, con la sola illuminazione della fiaccolata, la copia dell’effigie nella chiesa matrice, all’unico corale grido: “E ora e sempre evviva Maria” e l’appuntamento si rinnova per l’anno successivo.
E di anno in anno trascorrono i secoli, ma la fede e la venerazione per la nostra Regina del Mare rimane viva e fervida.

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