La Locride rimane a Rosarno: le navette non attendono i ritardi dei treni

Lun, 22/08/2016 - 12:57

Il giorno 14 agosto, un nutrito gruppo di viaggiatori provenienti da Roma ha ricevuto una brutta sorpresa. Complice il ritardo del treno che li aveva lasciati a Rosarno, questi viaggiatori non hanno trovato ad attenderli fuori dalla stazione, come era invece stato preventivato, la navetta che avrebbe dovuto portarli sulla fascia Jonica. I malcapitati, non avendo altre soluzioni a disposizione, si sono visti costretti a telefonare a parenti o amici che fossero disposti ad andarli a prendere, perdendo moltissimo tempo e arrecando disagio anche a chi li stava attendendo a casa. Questa storia, segnalataci da un nostro lettore, ci spinge a domandarci quali accordi stiano alla base del servizio navetta in questione, disposto a far rientrare il proprio mezzo vuoto piuttosto che a far coincidere la propria partenza con l’arrivo del treno. Il servizio pubblico, che dovrebbe avere una convenzione con l’assessorato ai trasporti regionale, non dovrebbe prevedere un margine di tolleranza o un accordo con le Ferrovie dello Stato onde evitare che i viaggiatori, fonte vitale della nostra economia locale, restino appiedati? Quali che siano gli accordi in questione, l’impressione, ancora una volta, è che la fascia ionica continui a restare abbandonata a sé stessa da parte delle istituzioni che, anche nella disposizione di un servizio che si rivelerebbe di fondamentale importanza per chi deve muoversi nel nostro comprensorio, rivela di non prendere in considerazione tutte le variabili del caso.

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