La piazza, luogo di infinita bellezza da cui sarebbe l’ideale ripartire

Dom, 12/07/2020 - 17:30

In questo primo periodo estivo le piazze di paesi e città sembrano ripopolarsi. Molte persone, giovani e bambini compresi, iniziano ad adattarsi a una nuova movida. Una condizione, quella delle misure di sicurezza anti Covid-19, che li vede "costretti" a considerare perfino quello che fino ad oggi, parecchie volte, era passato inosservato agli occhi degli stessi. Oggi, però, insieme a certe abitudini, sembra cambiare tutto. E anche lì dove solo fino qualche tempo fa non c’era segno di “vita”, se non nei rari eventi di festa, adesso pare riemergere la speranza. Ci riferiamo alle piazze, in cui i bambini hanno scoprono lo stupore delle piccole cose, come le prime gare in bici senza rotelle; a chi arriva primo, in fondo, fino alla fontanella; agli scherzi e ai gavettoni. Le piazze, in cui i ragazzi si siedono sulle panchine, le stesse “vissute” prima dai propri nonni, che solo a guardarle e a pensarci, raccontano storie e vita di una volta. Panchine che, adesso, si riempiono nuovamente di risate e spensieratezza. Di sogni. Di confidenze e fiducia. Le piazze, luogo, una volta, delle prime cotte. Quando ancora non c’era Facebook e gli altri social network a disposizione a fare da tramite. Le piazze. Un punto di ritrovo e di incontro. Di unione. Un luogo in cui trovarsi e scambiare due chiacchiere. Un posto dove conoscersi, divertirsi e stare insieme, quasi esattamente come un tempo. Quando nelle piazzole si organizzavano giochi di intrattenimento. Giochi che includevano tutti, dai più piccini ai più grandi. In cui l’unico scopo era quello di svagarsi e passare una giornata diversa dalla solita monotonia. Sarebbe bello ripartire da questi luoghi aggregativi. In particolar modo nei piccoli paesini che, a volte, abbandonati da chiunque, cercano di farsi strada, nel proprio piccolo, da soli. Sarebbe affascinante iniziare nuovamente dalle piazze, valorizzandole con bar e ristorazioni. Arricchendole di letture che sono sempre in grado di educare e rendere libere le menti. Di proiezioni e film che ti catturano, appassionano e insegnano. Di manifestazioni, affinché esprimersi e lottare insieme per i diritti di tutti rimanga sempre un diritto per ognuno. Sarebbe sì bellissimo che le piazze si arricchissero di vita e di tutto ciò che è necessario. Perché in fondo, sono il luogo amico di tutti. E se solo si curassero e si sentissero un po’ proprie, sarebbero in grado di rilasciare infinita bellezza.

Autore: 
Carmelina Nicita
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