La protesta contro la puzza non si fermerà: «Vogliamo rispetto»

Dom, 21/09/2014 - 17:01

La protesta dei cittadini aderenti al libero movimento spontaneo creatosi per protestare contro i nauseabondi odori provenienti dell'impianto di smaltimento dei rifiuti di Contrada San Leo, è stata sospesa anche se la decisione non è stata totalmente condivisa. La stessa portavoce del movimento Mariarosaria Tino che è stata tra le cittadine più attive nella battaglia contro la "puzza" ha così dichiarato a noi di “Riviera”: «la manifestazione il primo giorno si è svolta pacificamente, i mezzi sono rientrati nei comuni tranquillamente, la guardia è stata tenuta alta anche la notte, con dei turni. Il giorno dopo sono cominciate le grane, all'impianto mi è arrivata una telefonata dove mi si metteva al corrente che non so quale Sindaco ci aveva denunciato per "emergenza ambientale", nonostante tutto abbiamo continuato. Verso le ore 14.30 ho parlato al telefono con il Capo Dipartimento Tutela dell'Ambiente, ingegnere Gualtieri, con il quale ho scambiato battute abbastanza forti e gli ho chiesto a gran voce di recarsi di persona sul posto per rendersi conto della situazione. Con una delegazione di cittadini presenti, abbiamo avuto l'ennesimo incontro con il geometra Codispoti della Regione, a cui hanno presenziato tre sindaci: Strangio, di Sant'Agata del Bianco, Scordino, di Bianco, e Fuda, di Gioiosa Superiore. È stato escluso il sindaco di Gioiosa Marina, gli altri invece pretendevano la rimozione del blocco immediatamente. Non abbiamo accettato, in quanto non si riusciva a sapere quanto tempo ancora sarebbe occorso per ulteriori lavori. Alla sera, visto anche il numero esiguo dei partecipanti e per non creare problemi a padri di famiglia, il blocco è stato rimosso.
Quello che siamo riusciti ad ottenere, grazie anche all'ispezione fatta dall'ispettore Quaranta della Questura è: che il materiale presente venga al più presto o lavorato o rimosso (centinaia e centinaia di tonnellate di rifiuti ammassati; che i tunnel vengano svuotati (1200 tonn. di organico); che il Biofiltro venga potenziato al massimo, e cosa più importante, che sia fatto un piano di ricezione olfattiva, che elimini definitivamente il cattivo odore che stiamo respirando. Nei giorni scorsi c'è stato il tavolo tecnico e da quanto ci è stato comunicato a fine settimana prossima, ci saranno fornite tutte le notizie ufficialmente, in quanto si aspetta la relazione dei tecnici. Stiamo comunque monitorando sia l'emissione dell'odore, che lo svuotamento dell'impianto. Siderno - conclude Mariarosario Tino - non deve e non può essere la discarica di tutti i Comuni, questo impianto di separazione emana un odore pestilenziale per 24 ore al giorno, avvelenandoci, non possiamo accettare pertanto il trattamento che alcuni sindaci e il Dipartimento regionale all'ambiente ci stanno riservando, ma se necessario torneremo a rivendicare i nostri diritti di vivere una vita dignitosa».

Autore: 
Antonio Tassone
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