La Regione elogia la scuola alberghiera di Locri

Mar, 10/12/2013 - 12:25
Il vicepresidente del Consiglio, Nicolò, in visita “Ipssa Dea Persefone”: «Nel panorama degli istituti professionali costituisce modello di riferimento per l’eccellenza formativa»

La Regione elogia la scuola alberghiera di Locri. I complimenti entusiastici sono giunti oggi dal presidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, ha definito l’istituto “Ipssa Dea Persefone” un «modello di riferimento per l’eccellenza formativa, la costante attenzione all’innovazione, la vivace progettualità del dirigente scolastico e dell’intero corpo docente». L’amministratore calabrese – come scrive Calabria on web–web magazine di notizie e commenti del Consiglio regionale - ha incontrato la preside, Maria Macrì assieme a una rappresentanza di professori e di studenti. «E’ stata una esperienza che mi ha gratificato sia come cittadino che in qualità di rappresentante della massima istituzione elettiva calabrese», ha detto Nicolò, sottolineando come «anche in Calabria non manchino esperienze di  eccellenza degne di essere emulate in altre realtà del Paese da sempre considerate più attrezzate ed evolute solo per ragioni economiche o per una più favorevole collocazione geografica, crocevia dei grandi circuiti culturali e commerciali».

Secondo il vicepresidente del Consiglio, «l’istituto locrese si allinea al mercato del lavoro che esalta il principio dell’autoimprenditorialità oggi sempre più snodo delle nuove prospettive occupazionali, grazie anche alle opportunità della  progettazione comunitaria. In occasione della mia visita – ha sottolineato l’assessore – sono rimasto piacevolmente colpito dalla struttura dotata di aule e saloni all’avanguardia ben organizzati per rispondere alle esigenze funzionali afferenti sia alla logistica didattica che rispetto agli obiettivi professionali. L’istituto che ospita assieme ai nostri corregionali, studenti della dirimpettaia Messina, è in grado di fornire una reale opportunità di lavoro ai tanti giovani che coltivano il sogno di un mestiere legato alla vocazione dell’accoglienza e della ospitalità».

«L’alberghiero di Locri – ha proseguito Nicolò - risponde appieno alle attuali richieste del mercato e a quell’offerta di lavoro, spesso inevasa, che chiede sempre più figure altamente professionalizzate e specializzate nei vari comparti del settore turistico:  dalla ristorazione alle attività di ostelleria. Profili professionali della filiera eno-gastronomica sempre più sofisticati nel quadro di una formazione tecnica valorizzata in senso culturale. Così come è in linea con l’esigenza, ribadita anche dagli Atenei, di lavorare alla creazione di figure professionali strettamente legate alle peculiarità dei territori di riferimento. Le politiche turistiche – ha evidenziato il vicepresidente del Consiglio regionale – sono quindi fortemente connesse con gli aspetti antropologici e culturali delle varie realtà, e la Locride è nella condizione, per storia e tradizioni, di interpretare ed attualizzare pienamente queste potenzialità».

«Alla politica e agli enti locali – ha concluso Alessandro Nicolò – il compito di definire strategie ed indirizzi programmatori partendo proprio da queste esemplari esperienze per costruire una “rete” capace di attrarre interesse e curiosità verso la nostra regione».

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