La riflessione di Filippo Savica sul commissariamento di Bovalino

Gio, 23/04/2015 - 18:59
Il rinvio delle elezioni per il commissariamento spegne la competizione elettorale e accende la polemica con i giornalisti

Le elezioni comunali a Bovalino sono rinviate per il commissariamento che si è abbattuto sulla nostra cittadina. Quindi il fermento elettorale, dei vari movimentelli civici,che si erano impegnati  a fare le grandi tavolate tecniche per il salvataggio del paese , pian pianino sono svaniti in un nulla di fatto,caratterizzato da tante incertezze e tanto protagonismo di alcuni personaggi che ha lasciato fine a se stesso. Non posso  non sottolineare il grande lavoro svolto dai vari "Giornalisti di turno colpiti dalla " sindrome Indro Montanelli" che li vedeva presi  a scrivere a più non posso su i giornali on line,inesattezze riguardanti schieramenti civici " esaltando le grandi capacità di alcuni gruppi proprio come se fossero mandati in terra dal nostro buon Dio"e solo loro in grado di salvare  la nostra cittadina da i vari malesseri amministrativi. Questi articoli a mio avviso lasciavano i lettori perplessi facendo pensare "ma tali idiozie come si possono  pubblicare  ? O meglio,ma questi personaggi che scrivono su i giornali, a che titolo parlano se neanche capiscono cosa significa politica,oppure partito ? Non mi riferisco di certo agli ottimi corrispondenti del posto che hanno fatto sacrifici per informare da anni la provincia su cosa succede a  Bovalino  e dintorni. Questa mia considerazione vuole sottolineare come tutte queste grandi aggregazioni/movimenti,nati in paese, oppure ,i famigerati  tavoli di grandi intese, o tavolinetti per bovalino e tavoloni,siano scomparsi all'alba del commissariamento .  Sono immediatamente passati dallo stato liquido a quello aeriforme (evaporati) . Mi domando; da dirigente di partito,se pensano che la popolazione di Bovalino sia una popolazione di sprovveduti, o di ingenui,che crede ancora alla befana, in quanto di questi movimenti , e dei suoi pseudo candidati sindaco,e out sider della politica non esiste più traccia ,e ne'anima viva , non si vedono più neanche su i marciapiedi. Quindi di che alternativa si stava parlando? Allora questi movimenti che erano nati a fare, se si sono sciolti come neve al sole ? Per prendere in giro i cittadini di Bovalino? Oppure  era il passatempo per avere un  momento di gloria? Ritengo che queste ricette di salvataggio non portano da nessuna parte, infatti "passato il santo è passata la festa." Quali proposte sono state avanzate  dopo la notizia del commissariamento da parte di questi movimenti ?mi sembra sempre più fuoco di paglia. Sono fermamente convinto che Bovalino non ha bisogno dei movimenti che puliscono le spiagge,o fanno le giornate ecologia con secchiello e paletta, ma di una politica costruttiva che non di certo si fermi se non si va a votare . Questo rappresenta solo una vetrina per mettersi in mostra sul giornale di turno, ma poi andando al bandolo della matassa, niente di concreto,solo un po' di fumo nell'aria che intossica per l'ennesima volta Bovalino. Il nostro paese  ha bisogno di tornare alla politica vera  dei partiti , quella politica di rettitudine e serietà nei confronti del cittadino. Quella politica che dà risposte concrete e fattive al paese. Quella politica  che un po' per volta a fatto crescere i territori  passando sempre da un punto di riferimento fermo che e'rappresentato dal partito che pone al centro il cittadino. Sono convinto di questo, e guarda caso la scomparsa delle aggregazioni civiche a Bovalino dopo il commissariamento ne è prova lampante . Queste aggregazioni  senza i partiti non sono un alternativa valida alla situazione creatasi, in quanto navigano a vista tra incapacità personale,amministrativa, ed inconsistenza politica. Ma vedrete che al tempo giusto si sveglieranno e ritorneranno  alla carica nuovamente,con tante chiacchiere e barzellette da raccontare a qualche mal capitato cittadino. Come si può fare politica senza interfacciarsi con un partito, che lavora a livello nazionale , Regionale e Provinciale ? Senza avere un riferimento chiaro a livello nazionale e regionale  si spera di salvare il paese? Bovalino non ha bisogno di outsider provenienti dalla società civile che come "dote politica "hanno solo un cento  voti ,e non sanno nemmeno dove sia la regione ,o la provincia per chiedere lumi su come impostare i progetti per finanziamenti da far arrivare a Bovalino  . Non penso che possono sedersi al tavolo di concertazione solo perché dispongono dei voti , se così fosse siamo alla follia, il ridicolo della vita politica. Mio malgrado in questi gruppetti si ragiona così . Il Paese ha bisogno di persone politiche con un  bagaglio di esperienza amministrativa, e non di improvvisati che dopo il commissariamento non esistono più ed appaiono ingessati difronte alla situazione che si è verificata , senza aver minimamente idea di cosa fare. Mi auspico che questa classe di "pifferai" che detengono " la bacchetta magica risolvi problemi",si renda conto che il tempo delle prese in giro è finito, e che la cittadina e' stanca,di essere  bistrattata mentalmente, da chi senza una storia politica, e senza un partito alle spalle, pensa di amministrare un ente ,e di giocare sulla pelle dei cittadini. La rinascita deve passare attraverso la politica, e i partiti, che formano le persone consentendo loro di lavorare a pieno regime per risollevare le problematiche del Paese. La politica è costanza, sacrificio,impegno, dedizione, e dare risposte ,giornaliere alla collettività , e non creare movimentelli e pensare di fare politica sana ,se fosse così facile amministrare lo potevano  fare tutti. Sottolineo che non ho nulla contro i movimenti civici. Ma devono essere movimenti civici che lavorano per il paese, non movimenti che nascono per prendere in giro le persone,infatti allo stato attuale delle cose post- commissariamento i gruppi composti a Bovalino sono solo fumo e tante chiacchiere. Filippo Savica

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