La UILFPL chiede chiarimenti sulla posizione del dr. Calabrò

Lun, 08/02/2016 - 17:08

È di recente apparso un articolo pubblicato sulla stampa nazionale, assunto agli onori della cronaca, che approfondisce il caso di una ipotesi di truffa professionale a carico di un dirigente medico nominato quale direttore di struttura complessa sulla scorta di attestazioni false. Non vi è dubbio che questa ipotesi sia sovrapponibile alla più volte denunciata posizione del dr Domenico Calabrò. Infatti, il Dr. Domenico Calabro, asseritamente perdente posto quale direttore della struttura complessa di Allergologia, sul cui presupposto avrebbe indebitamente usufruito del regolamento di mobilità regionale per il rinnovo/proroga dell’incarico di struttura complessa di pneumologia (struttura di nuova istituzione e senza alcuna autorizzazione alla attivazione ed alla copertura del posto di direzione), si trova oggi ad operare anche quale direttore ad interim di medicina , oltre che direttore di Dipartimento Medico Ospedaliero.
Tutto ciò in presenza di una certificazione che secondo la magistratura attesta il falso quale requisito di accesso all’incarico originario di primario di Allergologia.
Si precisa inoltre che mantenere un incarico ad interim di primario di Medicina oltre il termine di 60gg , per come disciplinato dall’art.18 ccnl 1998/2001 , rappresenta una elusione alla legge ed un danno contabile.
Quanto detto si riflette sulla organizzazione ospedaliera che permane deficitaria sì da cagionare una danno alla immagine che incide sulla efficacia e qualità della risposta assistenziale , purtroppo percepita negativamente dall’utenza.
Nell’articolo si legge ancora di provvedimenti che la azienda di Palermo ha ritenuto, correttamente , di adottare quale la sospensione immediata del professionista dall‘incarico apicale e in via contabile, la restituzione dei proventi illecitamente assunti. Ci si chiede , a questo punto, stante il silenzio da parte della Commissione, quali provvedimenti la stessa intenda adottare.
Si confida in un comportamento della triade commissariale , la cui composizione e provenienza è garanzia di legalità e trasparenza, che miri a rimuovere la suddetta situazione di illegalità , evidenziata dalla Magistratura di Locri.
Appare chiaro che proseguendo in questo dilatorio atteggiamento si perpetua il reato contestato dalla Procura di Locri (Procedimento n.1718 /2015 R.G.), con conseguente danno erariale.
La Segreteria Provinciale
Nuccio Azzarà Nicola Simone Francesco Politanò

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