La vita è meravigliosa!

Dom, 15/03/2015 - 10:52
"Shark and Groove" e il loro debutto televisivo

Nella vita si può scegliere quale verde "indossare": c'è quello cupo, sinistro e incerto, il colore dell'ombra, e poi c'è quello che si condensa nello smeraldo, il colore della speranza. Due fari rilucenti di speranza Giuseppe da Siderno e Antonio da Mammola, in arte Shark and Groove. E sul palco di Italia's Got Talent la loro luce è inondante perchè senza macchia. Due anime immacolate. E il loro candore scuote la composizione molecolare delle cose, arriva fino ai cromosomi. Sono la migliore risposta a un mondo che si è fatto beffa di loro e per il quale erano qualcosa come due bustine da tè usate. Per Giuseppe e Antonio quel mondo è già accantonato. "Sorvolato tutto" - ridacchia Antonio. Ma è un passato che si sono portati in spalla a lungo, chiuso in quello zaino che è lo staffilante catasto della memoria. E che per qualcuno è più pesante e lancinante di altri. Giovedì sera in onda su Sky, davanti all'Italia intera, Giuseppe e Antonio si sono disfatti di quello zaino e così alleggeriti queste due crisalidi sono pronte a spiccare il volo, sono pronti a giocare una nuova partita. "Cambieremo il mondo, ancora non sappiamo come ma lo faremo" - esulta Antonio che considera Giuseppe la scintilla della sua vita. Giuseppe, Shark, uno squalo che aveva bisogno di ritmo, di Groove, e così la vita cinque anni fa gli ha regalato Antonio. Oggi sono come fratelli. Giuseppe non rinuncerebbe mai al suo handicap perchè vorrebbe dire rinunciare a se stesso e Antonio non rinuncerebbe mai a Giuseppe perchè vorrebbe dire rinunciare a tutto. E quanto a quegli orologi a pendolo che si sono presi gioco di loro non rimane che impiccarsi ai loro inamovibili sepolcri. Giuseppe e Antonio, con la loro semplicità spiazzante giovedì sera hanno commosso tutti, il pubblico in studio e l'Italia a casa. E a piangere c'era anche il padre di Giuseppe, un omone grande e grosso, e quando piange un omone grande e grosso ti convinci che, per fare l'uomo, all'argilla Prometeo mescolò le lacrime. Giuseppe e Antonio. Sono già nate due stelle affluenti della speranza. Tutti in piedi, prego. E adesso inchinatevi.

 

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro
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