"Lamezia", un vino che racconta il Mediterraneo

Mar, 22/10/2019 - 11:40
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Nell'area della Piana di Sant'Eufemia, alle falde meridionali del massiccio del Reventino, dove la coltivazione ha origini antichissime (risalenti addirittura ai Fenici), le estati calde e assolate favoriscono la produzione di vini che si distinguono per una spiccata personalità e un deciso carattere varietale. Seconda sola a Cirò come territorio intensamente vitato, l'area di produzione della denominazione di origine controllata “Lamezia” si estende su nove comuni della provincia di Catanzaro: Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Francavilla Angitola, Maida, Pianopoli, Lamezia Terme, S. Pietro a Maida. Un paesaggio modellato da filari di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Greco Bianco, Greco Nero, Gaglioppo, Magliocco e Marsigliana Nera che generano vini nelle tipologie di bianco, rosso, rosso riserva, novello, rosato, passito, spumante, spumante rosato, Greco, Greco nero, Gaglioppo, Mantonico. Il classico della DOC è il vino Lamezia Greco, vitigno specchio della cultura e dell'essenza stessa del Mediterraneo, più adatto a sopportare il clima estivo particolarmente torrido di questa zona. Questo vino è un grande narratore e se lo sappiamo ascoltare, nel bicchiere (ma non solo), ci racconterà tante storie legate ai paesi da cui proviene, all’attenzione verso la tradizione, al rispetto del tempo, all’amore per il territorio, agli usi e alle abitudini della gente che in quei luoghi dimora o ci è vissuta in passato e che a quel nettare e a quelle terre è annodata. Esprimerà in purezza il suo forte carattere varietale tramite l'invincibile dote di mineralità. Colorerà il bicchiere di giallo paglierino scarico con lievi riflessi verdolini. Nel guardaroba della memoria olfattiva riesumerà note di glicine, albicocca matura, agrumi, fiori d'acacia e mela golden, insieme a sentori di pesca bianca e nespola dando la sensazione della fioritura e della vita al mio cervello ammorbidito e fertile. L'assaggio sarà fresco e armonico, con numerosi rimandi fruttati e un preciso finale sapido e delicatamente fruttato.

Autore: 
Sonia Cogliandro
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