Lanzetta, Pittari, Pirruccio e la febbre del sabato sera

Sab, 29/11/2014 - 15:37

Guido Quaranta, titolare di una rubrica su l’Espresso, l’aveva lavata, pelata e tagliata così sottilmente fino a ridurla alla stregua di un ectoplasma vagante all’interno del governo Renzi. Anche il Corriere si era chiesto perché non parla, non dichiara, non va in tivù. Ma cosa fa, di preciso, Maria Carmela Lanzetta? L’Espresso è tornato alla carica venerdì 21 novembre: “Lanzetta chi?” C’è un passaggio nel primo piano di Emiliano Fittipaldi che dovrebbe far riflettere gli opinionisti Giovanni Pittari e Vito Pirruccio, che stanno a Telemia rispettivamente come John Travolta a “La febbre del sabato sera” e Pippo Baudo a “Fantastico 7”.  Analizzano il tutto con piglio sicuro, con gesti coordinati di tipo nostrano e parlano de l’Espresso come del Corriere di Bitonto.

«Al Dipartimento degli Affari regionali – scrive Fittipaldi - per tradizione ministero di compensazione per i piccoli partiti o politico da sistemare, [la Lanzetta c’è] solo per uno sgarbo che Renzi ha voluto fare al rivale Pippo Civati». Chiaro, Pittari e Pirruccio, perché la Lanzetta è ministro? Oppure un dirigente scolastico non si nutre e non nutre più le nuove generazioni di meritocrazia? Non ripudia, al fine di tramandare al futuro uomini migliori, quei successi figli dell’appartenenza, dei comparaggi e degli amici degli amici? O ancora, come può una certa Locride, Pittari e Pirruccio, vantarsi di uno scorfano clonato merluzzo? Pronta conferma su quest’ultimo punto: «… in ufficio non gli fanno toccare palla – scrive tra le righe Fittipaldi riportando il pensiero diffuso nel Palazzo - … è una bravissima donna, ma un corpo estraneo. Qualche volta si dimenticano di convocarla perfino alle riunioni di sua competenza».

Se la Locride, abituata a esportare professionisti di primo livello in tutto il mondo, si ritrova dove si appare di più e tra i più sapienti con una figura per niente all’altezza, allora il ministro diventa un boomerang per il nostro territorio.

«La Lanzetta – continua l’Espresso - preferisce viaggiare verso sud… nelle ultime settimane ha inaugurato il “Palio del Ciuccio” nel Cilento, ha premiato gli studenti di Villafiorita vicino Catanzaro, è stata a Cassano dello Jonio, Botricello, Aprigliano, Bagaladi e Vibo Valentia, passando dalla direzione marittima di Reggio Calabria, da Gioiosa Jonica e Rende, dove ha incontrato la minoranza linguistica albanese». 

La Lanzetta ci sta rimpicciolendo, ma Pittari e Pirruccio? Contenti e contenti.

Autore: 
Ercole Macrì
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