L'Arcomagno di San Nicola Arcella, il paradiso sulla terra

Lun, 14/10/2019 - 16:00

Lungo la Riviera dei Cedri, in Calabria, ai piedi di uno strapiombo di oltre 100 metri sul livello del mare, si trova un vero paradiso naturale. Si tratta dell'Arcomagno di San Nicola Arcella, una piccola baia in cui la bellezza incontaminata esplode in tutta la sua straordinaria potenza. La spiaggia dell'Arcomagno è stata plasmata dall'attività erosiva del mare sulla roccia e deve il suo nome allo spettacolare arco sospeso sulle acque che la rende unica nel suo genere. Qui potrete godere della frescura della dura roccia, della dolce e rasserenante musica del mare che l'accarezza, di una vista mozzafiato sul Tirreno cristallino, con le sue mille sfumature, dal turchese al verde. Proprio a fianco all'insenatura si trova la Grotta del Saraceno, una cavità naturale caratterizzata da una sorgente di acqua dolce al suo interno.
Alla spiaggia dell'Arcomagno si può arrivare via mare noleggiando un pedalò nella vicina spiaggia della Marinella oppure, percorrendo a piedi il sentiero, opportunamente segnalato sia a San Nicola Arcella che in località Marinella. Raggiungere a piedi il maestoso arco è la scelta migliore: lungo il percorso, immerso nel verde e scavato nella roccia, potrete, infatti, ammirare lo spettacolare paesaggio della costa tirrenica, e soprattutto la vicina Praia a Mare, con le sue baie e gli anfratti, tra cui l’Isola di Dino.
Nei pressi sorge anche una torre risalente al XVI secolo, che fa parte di un ampio sistema difensivo voluto dal re Carlo V contro le incursioni corsare e saracene e che è conosciuta come Torre di Crawford, dal nome dello scrittore statunitense, Lord Francis Marion Crawford, che, innamoratosi della baia in occasione di un viaggio in barca con la moglie, intorno al 1880, vi soggiornò traendo ispirazione per i suoi racconti.
“La torre si erge solitaria su questa porzione di roccia ad uncino e non c’è casa che si possa scorgere nel raggio di tre miglia, (...) quando la abito mi accompagno a due marinai uno dei quali è un discreto cuoco e quando sono via la lascio in custodia ad un piccolo essere dalle fattezze simile a quelle di uno gnomo che in passato era un minatore che mi si affezionò molto tempo fa...”. Così Crawford descriveva la torre nel racconto "For the Blood is the life", che ha per protagonista Cristina, una donna sensuale e selvaggia che si trasforma in vampiro.
Negli ultimi anni San Nicola Arcella con il suo Arcomagno è diventata un'apprezzata e nota località balneare. Il momento migliore per godere della bellezza di questa baia è il  tramonto, quando il sole si tuffa in mare e la sua luce calda fa capolino in mezzo all’arco di roccia, creando un’atmosfera magica sulla piccola spiaggia.

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro
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