Lazzaro. Via degli scalpellini, attenzione a quei ruderi

Mar, 06/09/2016 - 18:30

Vogliamo risegnalare che in medicina, mentre il medico studia, il paziente se ne va. Nel nostro caso, secondo noi che percorriamo la strada comunale via degli Scalpellini, riscontriamo il crollo parziale del tetto e di quelle pareti di un antico fabbricato delle ampie dimensioni che ha perso la sua consistenza con il crollo parziale del cordolo di coronamento. L’orditura in legno, i cosidetti “Arcarecci”, una volta marcita all’incastro per via del peso delle tegole e quant’altro ha creato una spinta sulle pareti in muratura ordinaria  e da qui il disequilibrio delle stesse.
Il perdurare di questo stato di degrado fa sì che  basta un piccola scossa sismica o altro movimento di assestamento  per via delle acque meteoriche all’interno del fabbricato e si determinerà il crollo con i danni ai cittadini e ai passanti. La parete lato monte direzione Nord del fabbricato  presenta  agli  occhi  del cittadino  la  perdita  di  verticalità e sembrerebbe aggravarsi giorno dopo giorno. Sicuramente peggiorerà con l’imminente arrivo della stagione delle piogge e del prossimo inverno.
Gli interventi non sono ulteriormente prorogabili. Insistiamo sul provvedimento del Comune e delle successive Ordinanze a chi di competenza immediata per oggi, anzi per ieri. Intanto segnaliamo che nella nottata dello scorso 5 settembre, intorno alle ore due,  è implosa un’altra porzione di tetto del rudere al civico 14.
I ruderi oggetto di denuncia da parte della scrivente associazione e di accertamento da parte della polizia municipale e dell’ASP, indicati ai numeri civici 14 e 24 si riferiscono a due strutture autonome, separate da una strada comunale, e appartenenti a proprietari diversi. Il rudere al numero civico 24 ricadente su proprietà privata è in stato di degrado e completo abbandono ed ha registrato il peggioramento delle condizioni igienico sanitarie a seguito del crollo del tetto a metà gennaio 2012, ed in data 27 febbraio dello stesso anno è stato richiesto l’intervento del Sindaco e successivamente in data 19 agosto 2013 si segnalava all’ASP di Reggio Calabria il peggioramento della situazione  per il proliferare di topi, vipere lucertole e gatti. Ancora oggi le aree circostanti e le vicine abitazioni sono spesso visitati da topi, lucertole, serpi e vipere, ecc. Si sottolinea che stante il notevole decorso temporale non si è provveduto ad eliminare gravi pericoli che minacciano la salute, l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, nonostante la necessità per ragione di sicurezza pubblica, di igiene e sanità, di compiere l’atto d’ufficio senza ritardo ovvero procedere alla bonifica e sanificazione e messa in sicurezza dei due siti. In merito lo scorso 8 agosto sono stati sollecitati gli interventi al sindaco, alla polizia municipale e al Prefetto, notiziando l’A.G.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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