Lazzaro: Il serbatoio idrico si svuoterà prima del tempo

Sab, 01/10/2016 - 17:03
All’orizzonte altre possibili sofferenze per la popolazione.

Da decenni la popolazione di Lazzaro ben conosce i disagi che comporta la carenza e le emergenze idriche, sebbene di tanto in tanto gli eventi ci rinfrescano la memoria e l’Amministrazione comunale nelle ciclostilate ordinanze di turnazione del servizio idrico  ci ricorda che è fondamentale per un uso razionale della dotazione idrica preservarla da possibili sprechi, la stessa amministrazione però dimostra scarsa sensibilità a tali sprechi permettendo che per giorni e giorni il prezioso liquido, fonte di vita,  si disperda lungo le strade, nei torrenti fino a miscelarsi con le acque marine. Invero in via del Risorgimento adiacente al ponte della Saitta, a circa 50 metri dal bocciofilo,  da diversi giorni  a seguito del cedimento del manto stradale in prossimità di un pozzetto comunale, fuoriesce in modo continuativo una notevole quantità di acqua per uso umano, che ha  raggiunto il mare. Sebbene la criticità sia stata segnalata al Comune da alcuni abitanti del posto, alla cui segnalazione ha fatto seguito la richiesta di intervento di questa associazione dello scorso 28 settembre, non si è ancora intervenuti per riparare la perdita, nonostante si sia prontamente attivata la polizia municipale. Anche sulla strada che conduce al cimitero da oltre un mese fuoriesce dal manto stradale dell’acqua per uso umano che si disperde lungo la strada. Analoga situazione in via della Saitta accanto all’ex macello.  Sono interventi che avrebbero dovuto eseguirsi con la somma urgenza in quanto tali perdite, tra l’altro,  contribuiscono a svuotare velocemente il serbatoio comunale, creando quindi ulteriori disagi alla cittadinanza. Nella mattinata odierna ho personalmente contattato personale della polizia municipale che mi ha assicurato l’ intervento di propria competenza a seguito delle segnalazioni ricevute e alla mia presenza ha provveduto ad interessare nuovamente l’ufficio tecnico comunale il cui responsabile riferiva che la ditta si era recata sul posto e l’intervento si sarebbe eseguito lunedì p.v. Stentiamo a credere che la ditta di fronte a tale emergenza abbia rinviato l’intervento e comunque il controllore avrebbe dovuto adottare conseguenziali provvedimenti. Il Comune è nelle mani della ditta? In ogni modo, avendo capito l’antifona e in considerazione che si tratta di più perdite da tanto tempo in atto e in zone diverse, visto  che non c’era da perdere altro tempo, oltre che altro liquido prezioso, ho interessato i Carabinieri di Lazzaro notiziando il Signor Prefetto di Reggio Calabria. Queste cose non succedono più nemmeno all’asilo ove i bambini per delle banalità ricorrevano al maestro.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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