Lazzaro: Non sottovalutate i pericoli che incombono sull’abitato

Mar, 11/10/2016 - 17:43

I disastri: terremoti, frane, esondazioni dei torrenti e quant’altro, che  continuano a mietere vittime e distruggere quanto di positivo l’uomo ha realizzato nel corso di decenni e sull’esperienza vissuta che ci ha fatto  amaramente prendere atto soltanto dopo gli eventi, che tanti disastri si sarebbero potuto preventivamente evitare, ci porta a richiamare decisamente l’attenzione delle istituzioni preposte su un grave potenziale pericolo e sui disagi cui i cittadini vanno incontro durante gli eventi temporaleschi ovvero sull’ abitato Casalotto Ferina di Lazzaro, la cui viabilità tra la strada provinciale Lazzaro/Motta attualmente avviene attraversando il fondo dell’alveo dell’omonimo torrente Ferrina.
A tal riguardo abbiamo chiesto al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, interessando anche altre Istituzioni regionali e provinciali,  quanti anni devono ancora passare  per rendere urbano questo importante rione (Casalotto Ferrina) sviluppatosi nel tempo su iniziativa dei cittadini  e come spesso è avvenuto in tutto il territorio del nostro Comune in mancanza di piani di sviluppo urbano (piano regolatore, strade, servizi e quant’altro). E’ di questo che vogliamo parlare, la urgente costruzione di un impalcato viario (ponte) che orograficamente e planimetricamente  a nostro avviso è possibile rispettando la quota dell’attuale strada per Motta con la piazzetta in destra orografica del torrente. Non si tratterebbe di grande spesa ma andrebbe per il momento a risolvere il problema che rileviamo a beneficio dei cittadini, soprattutto nel periodo invernale. Nel popoloso rione Casalotto Ferrina insisterebbero verosimilmente oltre 50 famiglie. Premesso che  sui torrenti gli accessi sono vietati, i torrenti per espressa normativa di legge non possono essere oggetto di libero transito, in questo caso l’Ente avrebbe commesso una violazione nel pavimentare il tratto di attraversamento fluviale per agevolare il passaggio ai cittadini. Questo deve essere immediatamente eliminato. I fondi per tale opera, a dire dei cittadini, sembrerebbe che in passato sia stato chiesto alla Provincia un intervento economico per ovviare a quanto da noi segnalato. Se ciò fosse vero, prima che la Provincia vada nelle future mani della città metropolitana sarebbe augurabile che si concretizzasse tale intervento che potrebbe considerarsi come porzione del risarcimento del danno che la comunità ha ricevuto con la costruzione della famigerata strada a scorrimento veloce SS 106, al tempo con il benestare anche del Comune, della Provincia e di tutti gli Enti interessati. Infine non ci si può esimere dal rappresentare la necessità di adottare urgenti provvedimenti a tutela delle persone e delle abitazioni atteso il grave pericolo cui è esposto il rione Casalotto Ferrina in caso di eventi pluviometrici eccezionali. Le opere ivi insistenti,  di cui gran parte costeggiano il torrente Ferrina, ricadrebbero in gran parte all’interno di aree  classificate a rischio d’inondazione  molto elevato. Confidiamo nella sensibilità dell’Amministrazione comunale e delle altre istituzioni preposte.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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