Le inchieste di Pasquino

Sab, 19/04/2014 - 10:59

 I due stralci di seguito sono tratti da un articolo scritto da Pasquino Crupi e pubblicato il 26 febbraio 2012. In quel pezzo si trattava l’autocandidatura a sindaco di Platì del magistrato Romano De Grazia, lametino. Crupi andò a Platì per sentire cosa gli abitanti del paese ne pensassero.

"Le opinioni".«E che cosa ne pensate», chiedo a un gruppo di persone, raccolte nel Bar principale del paese e impegnate in una partita di tressette «di questa idea del dr. Romano De Grazia?». Scatta, come un leone, Pepé Lentini, di lungo e onorato passato amministrativo. «Non penso niente», risponde. «Mi viene il voltastomaco. Ora siamo giunti all'apice dell'infamia contro Platì. In questo paese ci sono persone serie, oneste, intelligenti, dignitose, capaci non solo di fare il sindaco, ma anche il consigliere regionale, il deputato, anche il ministro». «Non vi sembra d'esagerare?». «Per niente. Ci sono in Australia ministri, originari di Platì».

"U paisi è du paisanu". Usciamo. Entriamo in un negozietto. La domanda è sempre la stessa. La risposta sempre fiera e sdegnata: «Ben venga. Ma poi deve prendere i voti». «Direttore», mi dice con tutto il fisto che ha nei polmoni un giovane popolano: «U paisi è du paisanu».
«E che cosa volete dire?». «Voglio dire», riprende, «che il sangue s'arrostisce, ma non si mangia. Ad amministrare ci vogliono i platioti che conoscono i problemi e sanno quello di cui ha bisogno Platì».

 

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