Lilia Infelise, ‘persona a lui vicina’ in Calabria, di nuovo a Locri

Mar, 13/12/2005 - 00:00

Lilia Infelise è una economista industriale, calabrese da anni trapiantata a Bologna, specializzatasi in innovazione e sviluppo delle risorse umane. Ha recentemente fondato il movimento Oltre il Mare, una rete dei Comitati per Prodi Presidente e un laboratorio di diffusione e animazione territoriale dei temi per la costruzione del Programma.
Assai vicina a Prodi per attività professionale, condivisione politica, amicizia personale, è considerata una delle migliori interpreti del suo progetto politico per la Calabria. Ci viene spesso e nei giorni scorsi era a Locri, ospite di Valeria Buccisano sua amica di antica data: è lì che l’abbiamo incontrata. Ne è scaturita una conversazione piena di stimoli, di intelligenza, di passione di cui riferiamo il contenuto.
Lei sempre più frequentemente è da noi. Ieri era a Vibo per un convegno, oggi a Locri dove, accompagnata da professionisti di alto livello e da esponenti politici di altre regioni italiane, ha incontrato molte persone autorevoli tra cui anche il Vescovo. Ci dica cosa bolle in pentola.
“Glielo dirò. Effettivamente mi sento molto impegnata verso questo territorio anche se con il movimento Oltre il Mare che adesso comincia addirittura ad avere riferimenti e coordinatori anche all’estero ho occasione di partecipare a manifestazioni un po’ ovunque in Italia. Sto svolgendo un lavoro appassionante perché, insieme a un gruppo di persone che diviene di giorno in giorno sempre più numeroso, riconoscendoci nella visione e nei modi di intervento del Presidente Prodi, concepiamo la politica come azione tra pari che a turno parlano e si ascoltano, avendo a cuore il bene comune e la ricerca concreta delle vie percorribili al fine di perseguirlo”.
In che modo specifico?
“Vede, noi riteniamo la politica come azione condivisa dalla pluralità dei cittadini, non “arte sofisticata” di regolazione del potere, così come alcuni vecchi del mestiere si ostinano a pensarla e praticarla. Noi ovviamente non siamo contro i partiti, anzi riconosciamo il loro insostituibile ruolo e appoggiamo con convinzione finalità e azioni messe in atto dallo schieramento di centrosinistra. Però riteniamo che se gli attuali partiti non trovano forme di affiancamento, “contaminazione”, apertura ad altre dimensioni della partecipazione non saranno in grado di rinnovare se stessi e non sapranno affrontare con successo il cambiamento, la rigenerazione di cui il Paese ha urgente bisogno”.
Torniamo al tema delle azioni concrete. Dunque ieri era a Vibo, oggi a Locri incontra, dialoga, progetta…
“Sì, ieri a Vibo abbiamo vissuto una esperienza esaltante che spero si possa ripetere quanto prima nella Locride. In un contesto super affollato, con un dibattito serrato e una presenza estremamente elevata di donne e di giovani - segnale inequivoco di interesse all’ascolto e volontà di partecipare in modo attivo a una stagione nuova della politica - un gruppo di esperti italiani e stranieri ha illustrato alcuni modelli partecipativi di democrazia in Europa finalizzati al cambiamento”.
Chi c’era?
“Evelyn Burger dalla Germania, autorevolissima esperta nel campo dell’istruzione per adulti; dalla Gran Bretagna Paquita Lamarcraft che si occupa di sviluppo economico, turistico e culturale ed è Cultural manager a Milton Keynes, città inglese che sta conoscendo il più alto tasso di crescita del paese; da Torino Renzo Prevedel, fondatore di FareImpresa e già top manager FIAT e ILVA, in particolare specialista di logistica sostenibile: un tema complesso che non ho qui lo spazio per dilungarmi a illustrare ma che va comunque affrontato anche nella Locride dove i problemi del trasporto e della mobilità sono fortemente avvertiti; Beppe Zorzi, un filosofo coi piedi per terra, consigliere della Provincia autonoma di Trento e portatore di una ipotesi di collaborazione “coordinata e continuata” tra la sua realtà, dal fisiologico tasso di disoccupazione del 3% e la Calabria, la Locride che su questo aspetto si trova agli antipodi”.
E allora che intende fare?
“Con un gruppo persone, Valeria, Francesco Macrì che è il coordinatore del nostro Movimento per la Locride, Pepè Lombardo, Anna Romeo, Franco Guglielmelli, Franco Mammì e con tanti altri amici che mi scuso di non nominare (mi piace ricordare che quella straordinaria affermazione politica rappresentata dai 4 milioni e 311 mila individui, uomini e donne che sono andati alle primarie votando Prodi nella stragrande maggioranza, ha avuto una fase preparatoria anche qui grazie al nostro gruppo) stiamo concretamente lavorando per realizzare un grande evento di progettualità partecipata e diffusa per il prossimo febbraio. Le condizioni civili e sociali di un popolo, di un territorio non possono migliorare senza sviluppo economico, senza creazione di ricchezza, senza che nascano nuovi e duraturi posti di lavoro”.
Sembra il libro dei sogni per un’area come la Locride, terra di omicidi ma anche di campanilismi acuti, individualismi esasperati, assenza di progetto.
“Non ci sono alternative se si vogliono compiere passaggi decisivi, epocali. Questi sono i modi del possibile riscatto, questo è il nostro impegno, questo è sempre successo altrove, questo è quanto dice Prodi. Ma di tutto ciò, se vorrà, parleremo meglio e più diffusamente a partire da gennaio. Per adesso mi permetta di rivolgere a lei un ringraziamento e di porgere ai suoi tanti lettori - conosco il ruolo prezioso di informazione riflessione e approfondimento che la Riviera svolge a favore del comprensorio - un affettuoso augurio di buon Natale e di convinta speranza sulla volontà di riscatto della Locride di cui i suoi giovani sono stati e sono splendido esempio”.
Grazie a lei dottoressa Infelise, per la cordialità, i lusinghieri giudizi su di noi e sul nostro lavoro e altrettanti auguri.

Autore: 
Corto Maltese
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