L'inizio di una svolta alle Terme di Antonimina

Dom, 17/11/2019 - 19:00

Nell'entroterra ionico, incastonato nel versante nord-orientale dell'Aspromonte, ricadente nel territorio del Parco Nazionale e ai piedi della rocca delle "prache", coronato da querce e dal verde argenteo degli ulivi, sorge Antonimina. Il nome del paese sembra derivi dalle parole greche “antos” e “nemos”, cioè boschetto fiorito. Situato a 327 metri sul livello del mare, è noto soprattutto per le sue acque termali, conosciute fin dall’antichità per la presenza di insediamenti greci, visti i siti presenti e risalenti a tale epoca, e per la vicinanza a Locri. Antonimina è stata definita "paese delle acque sante" per i benefici che le acque termali possiedono per la cura di molte patologie, quali malattie reumatiche, dermatologiche, delle vie respiratorie, otorinolaringoiatriche. Per accedere alle cure, il paziente deve rivolgersi direttamente alle terme e può effettuarle tramite l'assistenza del Servizio Sanitario Nazionale, presentando la prescrizione del proprio medico di base, di un pediatra o dello specialista convenzionato, indicando la cura e la diagnosi rientrante nelle patologie autorizzate dal Decreto del Ministero della Sanità.
Oggi le sorgenti delle acque sante sgorgano a 90 metri s.l.m nella frazione di Bagni di Antonimina, sede dello stabilimento termale, e a 7 km dalla città di Locri e dal noto centro storico di Gerace, in una vasta e ridente vallata circondata da un'attraente catena collinare a cui si ricollega la catena montuosa dei Tre Pizzi. La purezza, il clima ottimale, l'assenza di insediamenti industriali e la rigogliosa vegetazione fanno della frazione di Bagni di Antonimina un'eccellenza calabrese, al fine di valorizzare la zona per meglio rispondere alla domanda di salute e di turismo.
Sono stato da giovane e, oggi, da anziano un assiduo frequentatore delle Terme di Antonimina per curarmi determinate patologie. Da giovane soffrivo di sinusite e grazie alle cure delle acque sante ne sono uscito guarito; da anziano soffro, invece, di una vecchia otite e di dolori alla schiena e, facendo tutti gli anni le cure, mi sono trovato benissimo.
Ma veniamo alla motivazione che mi ha spinto a scrivere questo articolo. La mattina del 22 ottobre scorso ho iniziato, come di consuetudine, le cure presso lo stabilimento termale di Antonimina e, una volta terminata la cura mi sono avviato verso l'uscita: è stato in quel momento che i miei occhi si sono soffermati a leggere un foglio attaccato al muro dello stabilimento in cui si invitava tutta la cittadinanza a partecipare al concerto musicale del maestro Mimmo Cavallaro, in programma per il 24 ottobre. La mia curiosità mi ha spinto a parteciparvi. La serata era bellissima, non faceva freddo e il cielo era costellato da tante luci e il panorama che si presentava ai nostri occhi era da mozzafiato. La frazione di Bagni di Antonimina e il borgo di Gerace con le loro luci e caratteristiche naturali sembravano un presepe. Al concerto hanno preso parte circa 200 persone ma prima di iniziare sono intervenuti il presidente delle Terme, Alberto Romano, e la vice presidente, Rosalba Cataldo, i quali dopo aver salutato i presenti e qualche nota personalità tra cui il barone Francesco Macrì e il professore Mollica, esperto nella conduzione dei dibattiti pubblici, hanno ripercorso la storia del nuovo stabilimento mettendo in risalto l'importanza delle sue acque miracolose. Lo stabilimento è stato costruito nelle vicinanze di quello vecchio, su un'area di terreno di circa 30.000 metri quadrati e completato nell'anno 2012. I due amministratori hanno assicurato che l'albergo è già una realtà in quanto la sua struttura è stata completata in tutti i suoi aspetti sia urbanistici che per quanto riguarda i servizi. Hanno, poi, aggiunto che c'è in programma di finire entro il prossimo anno la struttura che ospiterà il ristorante e che c'è un progetto già in avvio di esecuzione per la revisione della piscina e di un centro benessere. Il desiderio di Romano e Cataldo è quello di fare dello stabilimento non solo un'eccellenza nelle cure ma dare anche un input per lo sviluppo di tutta la Locride. Alla fine dei loro interventi, i presenti sono stati deliziati da un grande buffet con tante varietà di prodotti tipici della terra. Devo dire, in tutta sincerità, che sono rimasto entusiasta di come è stato organizzato questo evento musicale, culturale e gastronomico. Dopo il buffet ha avuto inizio il concerto del maestro Mimmo Cavallaro che ha riscosso un grande successo: è stato, infatti, molto apprezzato dal pubblico che si è messo a ballare a suon di musica.
Ritengo che la comunità calabrese avrebbe dovuto dimostrare una maggiore partecipazione e un senso di vicinanza morale verso chi si prodiga a organizzare eventi così importanti che hanno lo scopo non solo di far divertire la gente ma anche di promuovere la cultura e lo sviluppo della nostra terra che è stata sempre martoriata nel corso dei tempi.

Autore: 
Pasquale Canale
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