Littiri e morza i pani (parte terza)

Lun, 01/10/2012 - 11:50
Littiri e morza i pani (parte terza)

Parte Terza

Siena
Andiamo al sodo, poiché non è cosa buona e giusta indugiare su argomenti poco succulenti dal punto di vista della pancia. E ben si sa che se qualcosa non è ad essa inerente, rimane ultimo punto dell'agenda politica. Il punto della scuola, dunque.
A proposito di nonne preoccupate di cappuccetti, dicevamo, mi pare giusto ricordare il pio tentativo del ministro Misasi ( 1970 circa) di istituire un quinto anno di corso universitario con valore abilitante. Perbacco, e non solo. Con tocco taumaturgo, inoltre, estese alle università la facoltà di rilasciare alcune lauree con valore abilitante ( es. Lettere e Lingue). Di questa facoltà, all'epoca, era dotata solo l'Università della Calabria. Dagli anni settanta in poi, dunque, inizia ad emergere in modo consistente il dramma del precariato. A moltiplicarsi sono gli insegnanti di scuola secondaria, molti dei quali non di ruolo e neppure abilitati. Lo diventeranno, abilitati e pure di ruolo, quelli con almeno due anni d'insegnamento. Tanto poterono solo leggi speciali, s'intende, quali la n. 603/66 e la n. 468/68. Siamo certi che non furono speciali solo perché in quella massa vi era qualcuno speciale. Non vogliamo cedere al vezzo del particulare! Comunque questi corsi abilitanti che tanti, tanti aspiranti docenti trasformarono in docenti di fatto, furono oggetto di critiche severe e intestine. I tempi di accesso al ruolo erano comunque lunghi e in soldoni crearono il precariato di cui, anche io, faccio onorevolmente parte.
La SSIS ( Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario)  avrebbe dovuto rappresentare nel 1998 la chiave di volta.
Nei bandi si leggeva, tra le righe, dell'agognato ruolo.
Finalmente. Queste scuole di alta formazione avrebbero creato quasi dei mostri dell'alta formazione, gente, come me e tanti altri, capaci d'insegnare con tecniche strabilianti, entusiasmanti, travolgenti. Gente, questa, che avrebbe fatto camminare Lazzaro tra i banchi, insomma. Di questi solo pochi sono oggi di ruolo. Io non lo sono, ad esempio, dopo quasi 10 anni di contratti a tempo determinato. La SSIS, poi, toccò anche a coloro, piccinnini, che avevano fatto l'ultimo concorso del '99/2000. Pochi di quelli sono oggi di ruolo. In questi giorni, invece, per pareggiare i conti, il Ministro Profumo ha deciso di ricondurre i sissini al concorso ed anche quelli che fecero il concorso del '99 e poi le ssis, quindi. Ma i conti non tornano comunque, però. Perché gli uni hanno la ssis e un concorso; gli altri hanno due concorsi e la ssis. Caro ministro, ma come li fa i conti?Continuiamo a non essere tutti di ruolo e tutti uguali!I governi intercorsi tra il '99 ed oggi, compresa la disgraziata gestione Gelmini, hanno vanificato ogni pur minimo sforzo fatto ( o solo voluto) con il blocco delle assunzioni nonostante la disponibilità di posti vacanti. Ed oggi, 2012, si scende in piazza perché ancora sottoposti ad ulteriori sforzi economici e di tempo. Basta! Vorremmo dire BASTA, ma il ministro appare sordo e come un treno prosegue nella falcidia scolastica. Qui finisce la nostra storia, nelle notizie di questi giorni e nei fallimenti della politica scolastica. Stendiamo un velo pietoso e rassegniamoci ad essere ancora pupini.

Autore: 
Filomena Cataldo
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