Lo Statale Jonico si aggiudica il quarto posto agli oscar del web

Dom, 17/11/2019 - 11:00

In una fredda sera di marzo del 2013, due giovani calabresi mentre osservano, con poco entusiasmo, una mostra di arte contemporanea, hanno l’idea di creare una pagina facebook, allo scopo di raccontare con ironia pungente le varie sfaccettature della nostra Regione. Questi due ragazzi di nome Antonio Soriero e Isidoro Malvarosa, rispettivamente di Catanzaro e Reggio Calabria hanno ricevuto, col passare del tempo, sempre maggiori consensi, arrivando ad avere più di 103 mila follower, inoltre lo scorso 9 novembre si sono aggiudicati il quarto posto come miglior battuta al “Macchianera internet award”, gli oscar del web, a Perugia. Ecco la frase vincente: “Salvini vattene” sulla facciata per farsela rifare gratuitamente dai vigili del fuoco. Sopra di loro mostri sacri della satira del web quali Lercio e Spinoza. Ecco cosa hanno raccontato i due ragazzi, dopo la soddisfazione di questi giorni.
Antonio e Isidoro come vi siete conosciuti?
Viviamo entrambi a Roma e ci siamo conosciuti tramite amici in comune. Ci siamo subito trovati simpatici per uno stile simile di ironia, battute e giochi di parole, finché una sera mentre eravamo al Macro museo di arte contemporanea a Testaccio, abbiamo iniziato a fare un discorso più o meno compiuto sulla Calabria per quanto riguarda la satira, e il modo per far ragionare un po’ le persone su alcuni temi, senza cadere sul classico. Quindi abbiamo iniziato a buttare giù quello che era un primo embrione di Statale Jonico, sfruttando il social del momento, (appunto facebook), creando questa paginetta senza sponsorizzarla più di tanto, scrivendo in maniera indipendente e iniziando a pubblicare.
Cosa avete provato quando siete arrivati quarti ai Macchianera award?
Essere stati ai Macchianiera award, che sono gli oscar del web, è stata una soddisfazione di per sé. Essere in finale con mostri sacri e con pagine nazionali è stata già una vittoria, perché siamo una pagina regionale, con un linguaggio non comprensibile a tutti gli italiani. Siamo un po’ i brutti anatroccoli della satira nazionale, di conseguenza trovarsi lì è stato un successo. Modesti a parte sappiamo di produrre dei contenuti di qualità e che i riconoscimenti piano piano sono arrivati e speriamo arriveranno ancora.
Dal momento che non vivete in Calabria, cosa vi manca di più della vostra Terra? Cosa invece non vi manca?
Isidoro:
Cosa ci manca? Parto da una provocazione: avremo fatto lo Statale Jonico se fossimo rimasti in Calabria? Vedere da fuori la Calabria ci aiuta tanto, ci fa astrarre, osservare le situazioni da fuori, ci permette di essere meno coinvolti e forse più cinici verso la nostra terra che lascia partire i suoi figli. Insomma questa distanza ci permette di essere più obiettivi.
Antonio: Sarei ipocrita se dicessi che mi manca qualcosa, perché in realtà nella grande città c’è molto di più, non c’è la possibilità di sentire qualche mancanza dal punto di vista materiale. Mi manca l’umanità, il senso di solidarietà che abbiamo giù, questi aspetti più nobili della nostra terra. Però non mi mancano tante inefficienze, giri di parole a vuoto, le invidie. Dal mio punto di vista vedo in maniera tangibile un supporto molto più forte da persone estranei alla Calabria sul progetto statale, che da gente di Catanzaro e questo mi ha fatto sempre riflettere tanto.
Come nasce una vostra battuta?
Spontaneamente, ormai una parte della nostra corteccia celebrale ha il compito di realizzare battute di questo tipo. L’ironia al contrario è innata, facciamo battute su ogni cosa, deformiamo tutto. L’uso della parola è fondamentale, poi è chiaro che chi ci segue da tanto ci ha capiti, quindi ci danno una notizia, noi facciamo l’opposto. Esempio notizia di case costruite vicino alle fiumare, noi scriviamo così: “I cittadini calabresi si lamentano per le fiumare costruite vicino alle case”. È tutto un paradosso, tanta denuncia e soprattutto tanta satira. Una battuta nasce da tantissimi capisaldi e poi c’è la parte legata alla realtà, alla notizia. Come quella dell’obbligo del seggiolino in macchina, noi ci siamo inseriti con una serie di battute. La Calabria, comunque, ci regala spunti continui.
Mi volete dire una battuta in anteprima per i lettori di “Riviera”?
Battuta in anteprima, anche se un po’ cattivella: visto che ci sono state tutte queste mareggiate che hanno provocato diversi danni nella Calabria Ionica, potremmo dire che a causarli sia stato il mare perché costruito troppo vicino alle case. Ci avete mai pensato?
Dal successo della pagina facebook sono arrivate magliette e libri. Quali saranno i vostri futuri progetti?
Bella domanda! Il futuro è già qui, nel senso che le cose che pensiamo la mattina già la sera sono vecchie per noi. Siamo un cantiere in continuo fermento, dovremmo anzi darci una calmata. Le ultime cose che stiamo cercando riguardano la linea del merchandising: dopo un inizio in sordina, abbiamo un nostro amazon, dove trovare le nostre maglie e tutti i nostri prodotti: felpe, grembiulini, bavaglini, adesso usciranno delle borracce con una frase carina. Ci siamo riposizionati su instagram, il social del momento, creando foto con testo e i famosi meme. Abbiamo rilanciato il sito internet, che stiamo cercando di aggiornare con dei contenuti più lunghi, sotto forma di articolo. Lo statale sta crescendo, chi vuole leggere qualcosa di più approfondito può visitare il nostro sito. Cercheremo sempre di stare sul pezzo e poi ci candideremo alla Regione quando ci annoieremo di fare battute, diventeremo anche noi come quelli che adesso prendiamo in giro, d’altra parte i comici in politica ce ne sono tanti.

Autore: 
Rosalba Topini
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