Locri: 35 nuovi praticanti avvocati abilitati

Ven, 14/11/2014 - 18:54

Sono trentacinque i nuovi praticanti avvocati abilitati che hanno giurato ieri in tribunale a Locri. Hanno indossato la toga e pronunciato solennemente la formula di rito davanti al presidente Rodolfo Palermo e ai rappresentanti del Consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di Locri. Al palazzo di giustizia locrese ieri c’era aria di festa, per la presenza dei giovani praticanti della professione forense, visibilmente emozionati, accompagnati da numerosi parenti e amici. Non si è trattato più di un giuramento di fronte al collegio di giudici (che solitamente avveniva prima di una udienza o tra una udienza e un’altra), ma di una vera e propria cerimonia davanti al presidente del tribunale e ai membri dell’Ordine forense. E anche per il presidente Palermo è stata la prima volta da quando si è insediato, circa due mesi fa, alla guida dell’ufficio giudiziario locrese. La cerimonia è stata segnata da due momenti importanti. Il primo, quello del giuramento ufficiale dei praticanti avvocati abilitati, nell’ufficio del presidente del Tribunale, che è stato seguito da un secondo atto che si è svolto nella sala delle adunanze del Consiglio dell’Ordine. Il presidente Rodolfo Palermo, dopo il giuramento di ciascuno dei praticanti avvocati, si è congratulato con tutti. Per il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ha portato il saluto il consigliere segretario dello stesso, avvocato Girolamo Greco, che si è congratulato con ciascuno dei neo professionisti ricordando però il momento di difficoltà che anche questo settore sta attraversando. Lo stesso, nel rimarcare la figura della toga, ha augurato a tutti “che il primo passo per l’attività professionale come patrocinanti abilitati possa essere un input per un maggiore impegno nello svolgimento dell’attività legale”. L’avvocato Greco si è soffermato sull’importanza del Consiglio dell’Ordine “punto di riferimento di grande rilevanza per un confronto di natura deontologica e di studio. “L’attività vostra - ha aggiunto il consigliere segretario riferendosi ai 35 giovani professionisti - non deve essere con partenza a razzo ma un’attività che abbia delle gradazioni di passaggio prima di raggiungere l’Ararat, il famoso monte dell’Arca di Noè”. Le conclusioni sono spettate al presidente del Consiglio dell’Ordine di Locri, avvocato Gabriella Mollica, che ha incitato i nuovi patrocinanti a “rispettare sempre quel giuramento che oggi avete pronunciato e tenere sempre presente il rispetto delle leggi come linea guida dell’attività professionale”. “Avete iniziato a salire il primo gradino di una lunga scala - ha concluso Mollica - che ora dovete seguire con competenza e determinazione”.

Rubrica: 

Notizie correlate