Locri: Centro neurologico annuncia sciopero per le condizioni della strada

Gio, 16/01/2020 - 21:00

Parte il preavviso previsto dalla legge - Diretto al comune di Locri, all’ASP di Reggio Calabria, alla Questura, alla Prefettura ed alle Forze dell’Ordine locali - della indizione della pubblica protesta delle associazioni e dei volontari con incatenamento ai cancelli del centro neurologico, per sostenere la sistemazione della stradella che porta al centro neurologico di Locri, ridotta a un colabrodo.
È un’azione protetta e “incentivata” dalle norme della costituzione italiana, pacifica, legittima ma forte, clamorosa e determinata che richiamerà il coinvolgimento di tutte le associazioni del volontariato e del sociale, la stampa, le TV locali e regionali e nazionali.
Purtroppo a questo si è dovuto arrivare per l’inerzia del Comune di Locri.
È una questione che si porta avanti da anni e non c’è stato nessun intervento del Comune di Locri proprietario della strada e che ha tutte le incombenze manutentive. Tra l’altro cadono sul comune anche le responsabilità in merito ad eventuali incidenti e danni alle macchine e alle persone.
Ma intanto la cosa più grave, dal punto di vista della funzionalità, è che questa situazione disastrosa impedisce, scoraggia e non incentiva chi vuole andare a trovare o fare qualche attività di intrattenimento o altro per i 16 disabili che vivono nel centro, chiusi dentro con poche possibilità di uscita e di vita esterna. Un elemento che sicuramente aumenta l’abbandono e la distanza di quattro esseri umani dalla vita e dai contatti con la società e il territorio.
Oltretutto l’incuria e la disattenzione sono un segno negativo che contrasta - inspiegabilmente ed assurdamente - con la benemerita e apprezzatissima azione che il sindaco Giovanni Calabrese conduce per lottare - giustamente con determinazione e coraggio - lo stato di grave critica della sanità locale in particolare per quanto riguarda l’Ospedale di Locri.
È dunque consequenziale fare un’osservazione critica e reale: come si può spiegare una sacrosanta lotta per l’ospedale da parte del sindaco e del suo gruppo con una contraria azione verso i disabili del centro neurologico a cui calabrese non garantisce una corretta accessibilità e mobilità?
È una cosa stranissima che non si spiega!
Credeteci è la strada della vergogna specialmente perché non protegge i disabili, la cui dignità viene mortificata assieme a quella dei medici e degli operatori che vivono ed operano con grande attaccamento, generoso ed amore in quella struttura 24 su 24 a protezione di quelle persone sole.
Purtroppo sono risultati finora vani tutti gli appelli che le varie associazioni di volontariato, opinionisti, giornalisti, amministratori e lo stesso Vescovo hanno rivolto accoratamente e correttamente al sindaco Giovanni Calabrese ed a tutta la sua giunta.
Hanno lanciato gli appelli il disabile Simone Nicosia, il giornalista Pino Carella, Enzo Callà per la Croce Viola, l’opinionista e sindaco di San Giovanni Pittari, l’User con Maria Sgambelluri, Alessandro Spataro e Porzia Agata Cristiano, il disabile Roberto Calvelli, Vito Crea dell’associazione ADDA, Maurizio Villari per l’UNITALSI, Simona Coluccio per Commatre ed il Vescovo Mons. Francesco Oliva.

Vincenzo Logozzo
Referente Gruppo di Associazioni Pro Disabili Centro di Recupero
Neurologico di Locri
Commatre, Unitalsi, Adda, Auser, Croce Viola ed altre

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