Locri: Confronto pubblico tra i giovani di destra e sinistra

Gio, 01/03/2018 - 17:40

COMUNICATO STAMPA - Sabato 24 febbraio a Palazzo Nieddu si è tenuto il confronto aperto al pubblico tra le organizzazioni giovanili del Partito Democratico e di Fratelli D’Italia. I temi affrontati, di fronte a un’ampia platea, sono stati diversi. Tra i più evidenti il tema dell’immigrazione, lo ius soli, il fine vita, le forme di estremismo ideologico, tutti argomenti trattati nella fresca visione giovanile della politica.

Per la parte dei Giovani Democratici hanno relazionato Domenico Chianese, Simone Raschellà e Luca Matteo Rodinò, mentre per Gioventù Nazionale la parola è andata a Giovanni Puro, Matteo Bruzzese e Gabriele Gratteri. A moderare, il giovane studente Domenico Futia.

Lo scontro si è acceso maggiormente sul tema dell’immigrazione quando da una parte Simone Raschellà riportava i dati ISTAT – UNHCR che evidenziano un ingresso in progressiva diminuzione dal 2015 indicando come gli immigrati rappresentino sul nostro territorio solo lo 0,2% della popolazione. Inoltre, non siamo tra i primi Paesi europei per accoglienza immigrati, infatti, Stati come la Germania detengono il primato.

Dall’altra parte, Giovanni Puro ha ribattuto che il Partito Democratico non vuole vedere il reale problema immigrazione esistente nel Paese, poiché è questo il punto di maggiore interesse programmatico di Gioventù Nazionale: disciplinare l’immigrazione clandestina e non certo quella regolare. “Purtroppo - ha sostenuto Puro - , la maggior parte degli immigrati che delinquono in Italia sono clandestini. Inoltre noi siamo stati sempre rispettosi dei Paesi che ci hanno accolto da emigranti, mentre chi oggi viene in Italia non solo non si adegua alle nostre regole, ma ci impone anche una propria cultura. Ad esempio, vorrebbero togliere il crocifisso dalle scuole anche se il crocifisso fa parte della nostra tradizione”. Immediata la risposta di Chianese, “Essendo l’Italia uno Stato laico, nessun simbolo religioso andrebbe inserito negli edifici pubblici, quindi in realtà chi ci chiede di togliere il crocifisso, ci fa rispettare la legge e le disposizioni della nostra Costituzione”.  La discussione si è protratta con toni accesi ma rispettosi della controparte.

Temi molto delicati affrontati durante la serata sono stati quelli del fine vita e dell’aborto. I membri di Gioventù Nazionale hanno evidenziato come sia necessario il rispetto della vita come principio assoluto, sia in merito all’aborto, sia in merito al fine vita. Questo presuppone che nessuno si possa arrogare il diritto di scegliere per la vita di qualcun altro sia esso un figlio o se stesso e il motivo è una visione cristiano cattolica secondo la quale l’unico a poter decidere è Dio. I Giovani Democratici, invece, hanno spiegato come in determinati casi l’aborto non solo debba essere consentito, ma addirittura possa essere considerato necessario, specie in casi di malformazione del feto che ne comprometterebbero le speranze e la qualità della vita futura. Il principio base è il rispetto della dignità del paziente anche quando esso si trova nella fase terminale della malattia.

Il tema del lavoro non è stato approfondito poiché la discussione si è prolungata e le due parti hanno deciso di trattare le altre argomentazione in un secondo incontro da programmare nei prossimi giorni.

Dall’incontro è parso chiaro l’intento dei giovani di entrambe le parti a una possibile candidatura anche in sede comunale.

Rubrica: 

Notizie correlate