Locri: differenziare o non differenziare? Questo è il problema!

Dom, 13/10/2019 - 13:00

DUBBIO AMLETICO: Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie, naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire, dormire, sognare forse: ma qui è l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: è la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.
E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell'azione perdono anche il nome...
Così il Grande William Shakespeare fa pronunciare ad Amleto il dubbio di Essere o Non Essere e lo abbiamo voluto riportare per intero perché si può fare cultura anche con la… spazzatura. Cosa centra il dubbio amletico applicato alla differenziata di Locri? Certo se dovessimo dire che era ora lo diremmo, se dovessimo dire che una campagna d’informazione più incisiva sarebbe stata opportuna lo diremmo; ma è finalmente in essere la raccolta porta a porta e sicuramente col tempo affrontando le criticità evidenziate si può mettere a punto un servizio più efficace ma ad arrivare a quel residente (?) di Locri che ha scritto una lettera sulla raccolta differenziata a Locri sintetizzando “non mi sarei immaginato che avremmo raggiunto un tale schifo” e sciogliendo il dubbio amletico chiude con “questo comune di pazzi”. Quindi era meglio prima? Vi sono segnalazioni di zone che non sono state immediatamente raggiunte ma vi sono anche segnalazioni che il servizio sta funzionando bene. Secondo me sono altri gli impegni a cui bisogna sopperire: pagare tutti, sorvegliare sugli abbandoni per le vie e per i valloni e fiumare. Come fare per far pagare tutti? Basterebbe il semplice incrocio dei dati delle utenze dell’energia elettrica con i dati della Tari e con le opportune verifiche l’evasione si può quasi azzerare. I non residenti che però sono domiciliati con questo sistema verrebbero stanati. I condomini che espongono solo due o tre mastelli e poi tanti sacchetti anonimi possono essere oggetto di verifiche. I cestini situati lungo le strade si gonfiano a dismisura e spesso non vengono neanche svuotati, se i cestini si mettono ci deve essere anche chi li svuota altrimenti è meglio non spendere denaro pubblico inutilmente. Che i mastelli dell’indifferenziato per gli esercizi pubblici vengano ritirati il martedì vuol dire costringere i barbieri, che sono chiusi il lunedì, a dover andare prima di mezzanotte a metterli fuori; almeno per questa categoria si potrebbe cambiare giornata. Un comunicato che sciolga alcuni dubbi dei cittadini a proposito dell’iter di smaltimento, molti sostengono che poi tutto viene mescolato insieme. Non vi è allo stato una strada diversa da percorrere anche se bisogna sforzarsi di modificare stile di vita per indirizzarsi su prodotti che hanno meno imballaggi e soprattutto acquistare le produzioni del territorio.

Autore: 
Arturo Rocca
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