Locri. Ecco come finisce chi scippa un povero pensionato

Sab, 16/11/2013 - 21:17

È successo a Locri tre giorni fa. Un lucidissimo professore di novant’anni, stimato dall’intera comunità locrese, mercoledì scorso si è recato  alle poste centrali per ritirare la sua pensione. Una persona di sua conoscenza (l’indiscrezione dice uno zingaro) l’ha osservato, poi gli ha offerto, con modi gentili, un passaggio in macchina fino alla lontana residenza tra Locri e Gerace.

Il professore ha apprezzato e allo stesso tempo, con gioia, ha acconsentito. Ma, molto probabilmente, dopo i preliminari di rito, sono subentrate le minacce e le strategiche strattonate. La violenza di quel volto non più amico, continua, anche di fronte alla paura nel volto del professore, si è placata solo alla vista di quel portafoglio preteso con la forza e contenente l’intera pensione del mese di Novembre.

Due giovanotti che si erano gustati il mieloso rimorchio, non convinti  della gentilezza dell’improvvisato taxista, l’hanno seguito e, dopo un paio  di chilometri, alla vista di quella che gli è parsa violenza pura contro una persona anziana, hanno bloccato la macchina e hanno “intracoiato” di mazzate lo zingaro.

Ma non è finita qui. Lstesso giorno, un altro giovanotto dopo essere stato informato del fatto, e senza sapere che lo zingaro era già stato rosolato e fritto a buon punto, l’ha appostato, l’ha pregato di scendere dalla macchina, e, per la seconda volta in poche ore, lo scippatore è finito sotto una raffica di schiaffi e pugni: “smendicato”.

Il prossimo mese è di tredicesima, ma siamo convinti che l’acchiappanovantenni dai modi garbati, girerà alla larga dagli uffici postali della città. Noi ci fermiamo qui lasciando a voi il processo.

 

Autore: 
lr
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