A Locri si può ancora morire per una febbre

Ven, 16/08/2019 - 19:40

Solo ora, con la mente a freddo, riesco a far ordine sulle ultime ore di vita di mio padre.
Venerdi 9 c.m. mi viene consigliato di portare mio padre (Giovanni Dadone, per chi non lo sapesse, "u catanisi") al Pronto Soccorso di Locri, vista la febbre alta, cui arrivò intorno alle 15:00, e trascorse più di 14 ore di sofferenza atroce lì dentro, tra liti, indifferenza e insulti poco professionali tra medici che hanno dimostrato la loro superficialità, e altri medici che hanno dimostrato la loro umanità, viene suggerito lo spostamento al reparto di rianimazione a Polistena. Questo perché ci fu detto non vi erano posti liberi per lui, e che a detta della competenza locridea, non era un paziente da rianimare. Giunto a Polistena, dopo poche ore in reparto di rianimazione viene intubato, spirando mezza giornata dopo.
A Locri si può ancora morire per una febbre.
Non lasceremo niente al caso.
Fate attenzione.

Mariateresa Dadone

Rubrica: 

Notizie correlate