Maggie Green: “Non abbiamo mai pensato che l’Italia avesse premuto il grilletto”

Dom, 06/10/2019 - 16:20

Ci sono avvenimenti, persone, situazioni che lasceranno per sempre un segno profondo, indipendentemente dall’età avuta in quel momento, o da quanti anni siano già trascorsi. E così io non dimenticherò mai Nicholas, quel bambino di sette anni appassionato di storia romana e del nostro Paese, qual bambino che morì tragicamente sulla Salerno-Reggio Calabria perché colpito alla testa da due colpi di pistola. Era il 29 settembre 1994: Nicholas dormiva sul sedile posteriore della macchina su cui viaggiava con i genitori, accanto alla sorellina di quattro anni, quando la vettura fu scambiata per quella di un gioielliere da due rapinatori che tentarono un furto poi degenerato in omicidio. Immediatamente ricoverato al Centro Neurochirurgico del Policlinico di Messina, Nicholas morì pochi giorni dopo, il 1º ottobre. Alla sua morte i suoi genitori autorizzarono la donazione degli organi, di cui beneficiarono sette persone: tre adolescenti e due adulti, mentre altri due riceventi riacquistarono la vista grazie al trapianto delle cornee. Questa scelta lasciò tutti stupiti, anche perché, all’epoca, la donazione degli organi non era comune nel nostro Paese. Ma il gesto di quei due genitori sensibilizzò tanto l’opinione pubblica da fare in modo che i donatori aumentassero notevolmente. Venticinque anni dopo la tragedia i coniugi Green sono ritornati in Calabria. Il loro desiderio è stato quello di visitare il Commissariato di Polistena, dove si recarono subito dopo la sparatoria. Una visita emozionante ma allo stesso tempo straziante, perché ha fatto rivivere loro quei tragici momenti e incontrare gli agenti che li hanno soccorsi allora. Il sindaco, Michele Tripodi, ha donato loro una targa per ricordare un gesto che ha generato amore e solidarietà. Dopo la Calabria è stata la volta della Sicilia: la famiglia americana si è infatti recata presso l’ospedale dove hanno visto spegnersi il loro bambino, in cui si è deciso di intitolare la rianimazione del policlinico proprio a Nicholas.
Vorrei concludere con le parole dette da Maggie Green, in questi giorni di visita nel nostro Paese: “Molti italiani hanno detto di aver provato vergogna per quanto successo, ma noi non abbiamo mai pensato che l’Italia avesse premuto il grilletto: furono solo due uomini arrabbiati, che volevano così tanto una cosa, da non preoccuparsi delle vite che avrebbero rovinato, e sarebbe potuto accadere ovunque”.

Autore: 
Rosalba Topini
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