Mammola: due denunce per furto e taglio di piante di leccio

Mar, 28/01/2014 - 17:10

Il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale di Mammola, nel comprensorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha eseguito  un’importante operazione  volta alla difesa dell’Ambiente in una località ricadente all’interno dell’Area Protetta in località “Malafrinà” in agro del Comune di Mammola. In particolare l’attività ha condotto alla denuncia,  a piede libero, degli esecutori  materiali del furto e del  taglio  di piante di leccio.
L’operazione è scattata  da un controllo del territorio predisposto e mirato alla prevenzione e repressione di reati ambientali, con particolare interesse ai furti di piante perpetrati nella zona. Infatti nel corso di un appostamento la pattuglia operante ha udito il rumore di un piccolo trattore e dopo pochi minuti  anche quello di una motosega in azione. Giunti sul posto, gli agenti hanno accertato la presenza di due persone intente a tagliare e caricare tronchetti di legno di leccio appena abbattuto su un rimorchio agganciato al trattore.
Dai riscontri effettuati è risultato che sono state asportate n. 6 piante  con diametro di cm 18 dal bosco di proprietà dell’Azienda Forestale Regionale in cui era però visibile il taglio di altre piante di leccio in ottimo stato vegetativo, asportate nel recente passato, tanto da presupporre la sistematicità dei furti nel tempo.
Gli autori del reato, due coniugi di 55 e 51 anni  nativi  del comune di  Mammola  e residenti a Malafrinà sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Locri per furto.
Il personale ha inoltre sequestrato i 5 quintali di legna da ardere depezzata e la motosega usata per commettere il reato.

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