Mandamento Jonico: inflitti quasi 1.000 anni di carcere

Lun, 22/06/2020 - 19:30

67 condanne per poco meno di 1.000 anni di carcere 102 assoluzioni e non doversi procedere. È questo il bilancio del processo Mandamento Jonico, la cui sentenza è stata letta poco fa dal presidente del collegio penale Fulvio Accurso, coadiuvato dai giudici Gabriella Logozzo e Giovanna Di Maria, alla presenza del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, altri sostituti della Dda di Reggio Calabria e al numeroso collegio di difesa.
Di seguito le condanne:
AGUÌ Roberto responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica-escluso il riconoscimento del locale di Bovalino- e lo condanna alla pena di anni 13 e mesi 6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ALVARO Paolo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 18 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ARMOCIDA Giuseppe responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 28 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ARMOCIDA Nicola responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), Z2), B3)- limitatamente all’ipotesi estorsiva, riqualificata la condotta nella fattispecie di cui all’art. 610 c.p. aggravata dall’art. 416 bis.1 c.p.- e C3) limitatamente all’ipotesi estorsiva, riqualificata la condotta nella fattispecie di cui all’art. 610 c.p. aggravata dall’art. 416 dis. 1 c.p. della rubrica e, considerati i predetti reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 29 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
BALZANO Carmelo responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), H)- con esclusione della fattispecie di cui all’art, 605 c.p. e della circostanza aggravante di cui all’art. 61. n. 7 c.p., J) -con riqualificazione del reato nella fattispecie di cui all’art. 610 c.p. aggravata dall’art. 416 bis.1 c.p.- ed L)- limitatamente all’ipotesi di porto in luogo pubblico di un’arma, in cui va assorbito il reato di detenzione della stessa- e, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 20 di reclusione ed € 2.300 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
BARBARO Antonio cl. 73 responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) ed N)- limitatamente alla fatti specie di cui all’art.629c.p.-e considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 25 di reclusione ed € 5.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
BARBARO Giuseppe cl. 37 responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
BARBARO Pasquale cl. 51 responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) e, riqualificato il suo ruolo in quelle di partecipe, lo condanna alla pena di anni di 15 reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
BOUHAJ Saadia responsabile dei reati alla stessa ascritti al capo X3) della rubrica ed esclusa sia la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p. che la recidiva, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, la condanna alla pena di anni 2 di reclusione ed € 800 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
CAPARELLI Carlo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed A esclusa la circostanza aggravante di cui all’art, 416 bis.1 c.p., lo condanna alla pena di anni 6 di reclusione ed € 700 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
CAPOGRECO Vincenzo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo P2) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 4 di reclusione ed € 1.500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
CARBONE Michele responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
CATALDO Vincenzo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A4) della rubrica ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., lo condanna alla pena di mesi 6 di arresto, oltre al pagamento delle spese processuali.
CORDÌ Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo P2) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 6 di reclusione ed € 2.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
CORDÌ Vincenzo responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), R2) Y2) della rubrica e, considerati i predetti reati avvinti dal vincolo della continuazione, la quale viene riconosciuta anche con riferimento al delitto di cui all’art. 416 bis c.p. di cui alla sentenza emessa a suo carico dalla Corte d’ Assise di Locri in data 19.06.2000 (e divenuta irrevocabile il 06.10.2003), lo condanna alla pena complessiva di anni 36 di reclusione, ridotti ad anni 30 di reclusione per effetto dell’art. 78 c.p., oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
FOTI Costantino responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
FRASCA’ Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 dis. 1 c.p., lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
GIORGI Sebastiano responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 14 e mesi 11 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
GULLÌ Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
IELO Carmelo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe e riconosciuta la sola recidiva reiterata, lo condanna alla pena di anni 18 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
IETTO Antonio, cl. 53 responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), N)- limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 629 c.p.- e O) della rubrica e considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, condanna alla pena di anni 24 di reclusione ed € 5.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
IETTO Carmelo Gaetano responsabile del reato allo stesso ascritto al capo N)- limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 629 c.p.- e lo condanna alla pena di anni 20 anni di reclusione ed € 4.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
IETTO Giuseppe responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) ed M) - limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 353 c.p.- e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 14 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
LACOPO Michele responsabile del reato allo stesso ascritti al capo A3) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione ed € 300 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
MAANI Essaadia responsabile del solo reato di truffa alla stessa ascritta al capo W3) della rubrica e, riqualificato lo stesso nella fattispecie tentata ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., la condanna alla pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Pena sospesa.
MANGLAVITI Antonio responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica ed escluso il riconoscimento del locale di Bovalino, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe, lo condanna alla pena di anni 15 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MANGLAVITI Giovanni responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A)- escluso il riconoscimento del locale di Bovalino- e D4) della rubrica e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 19 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MANGLAVITI Sebastiano responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica- escluso il riconoscimento del locale di Bovalino- e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe, lo condanna alla pena di anni 15 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MARTELLI Giuseppe responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 18 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
MARVELLI Giuseppe responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 24 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MARVELLI Paolo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MILIERI Francesco responsabile del reato alto stesso ascritto al capo H4) della rubrica e, concesse le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza alla sola circostanza aggravante di cui al secondo comma dell’art. 629 c.p. e alla recidiva, lo condanna alla pena di anni 6 e mesi 8 di reclusione ed € 400 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
MINNELLA Rosa responsabile del reato alla stessa ascritto al capo S3) della rubrica, ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 ds. c.p., la condanna alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione ed € 1.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Pena sospesa.
MOLLICA Arcangelo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 13 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
MOLLICA Francesco responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe, lo condanna alla pena di anni 22 e mesi 6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
MORABITO Leo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe, lo condanna alla pena di anni 12 di | reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
MUSOLINO Domenico, responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 22 e mesi 6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
NASTASI Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica- escluso il riconoscimento del locale di Bovalino- e lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ORLANDO Antonio responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed esclusa sia la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., che la recidiva, lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
ORLANDO Massimo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., lo condanna alla pena di anni 6 di reclusione ed € 700 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
PALAMARA Santo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe e considerato il reato avvinto dal vincolo della continuazione con quello di cui alla sentenza emessa a suo carico da Tribunale di Locri in data 23.05.1998 (e divenuta irrevocabile il 16.10.2000) avente ad oggetto il delitto di cui all’art. 416 bis c.p., lo condanna alla pena di anni 29 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
PARROTTA Paola responsabile del solo reato di truffa alla stessa ascritta al capo X3) della rubrica ed esclusa la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p., la condanna alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Pena sospesa.
PELLE Antonio responsabile dei reati allo stesse ascritti al capo F) della rubrica e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 14 e mesi 8 di reclusione ed € 1.300 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
PELLE Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo M) della rubrica- limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 353 c.p.- e lo condanna alla pena di anni 4 di reclusione ed € 1.200 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
PELLE Giuseppe responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi F), M)-limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 353 c.p.- e C4) della rubrica e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 18 e mesi 6 di reclusione ed € 2.100 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
POLICHENI Leonardo responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A)- con riqualificazione del suo ruolo in quello di partecipe- e H4) della rubrica ed esclusa la contestata recidiva, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 18 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
POLITO Antonio responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica ed escluso il riconoscimento del locale di Cirella di Platì, lo condanna alla pena di amni 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
PRATTICO’ Antonio responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica ed esclusa la contestata recidiva, lo condanna alla pena di anni 15 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
RICHICHI Gaetano responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) ed N)- limitatamente alla fattispecie  di cui all’art, 629 c.p.- e considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, condanna alla pena di anni 23 di reclusione ed € 5.000 multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ROMEO Nicola responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A3) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed € 1.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
ROMEO Tommaso Pasquale responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
SANTANNA Domenico responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SANTANNA Filippo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e lo condanna alla pena di anni 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SCALI Gianluca responsabile del reato allo stesso ascritto al capo E3) della rubrica ed esclusa sia la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p. che la recidiva, lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed € 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SCIPIONE Tonino responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e Io condanna alla pena di anni 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SERGI Antonio responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) ed N)- limitatamente alla fattispecie di  cui all’art. 629 c.p.- e considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 23 di reclusione ed € 5.000 di multa db reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SERGI Carmine responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) e M) -limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 353 c.p.- e, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 25 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SERGI Giuseppe responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), M) -limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 353 c.p.-, N) - limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 629 c.p.- e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 24 di reclusione ed € 5.500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SERGI Vincenzo responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) e J) -con riqualificazione del delitto contestato nella fattispecie di cui all’art. 610 c.p., aggravata dall’art. 416 dis .1 c.p.- e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 14 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
SPANO’ Vincenzo responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica, ed esclusa la contestata recidiva, lo condanna alla pena di anni 12 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
STALTARI Aurelio responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A) e W2) della rubrica €, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, la quale viene riconosciuta anche con riferimento al delitto di cui all’art. 416 bis c.p. di cui alla sentenza emessa a suo carico dalla Corte d’Assise di Locri in data 19.06.2000 ( e divenuta irrevocabile i] 06.10.2003), lo condanna alla pena di anni di 18 reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
TALIA Carmelo, responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi A), J8)- in esso assorbito il capo  J7)-, J9) e J10) della rubrica e, considerati gli stessi avvinti dal vincolo della | continuazione, lo condanna alla pena di anni 18 e mesi 3 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
VIOLI Attilio Vittorio, responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quello di partecipe, lo condanna alla pena di anni 22 e mesi6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ZAPPIA Leo, responsabile del reato allo stesso ascritto al capo A) della rubrica e, riqualificato il suo ruolo in quelle di partecipe e considerato il reato avvinto dal vincolo della continuazione con quello di cui alla sentenza emessa a suo carico dal Gup presso i! Tribunale di Reggio Calabria in data 29.04.2003 ( e divenuta irrevocabile il 24.12.2003) avente ad oggetto i] delitto di cui all'art. 416 bis c.p., lo condanna alla pena di anni 28 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ZUCCO Cosimo responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi R3)- previa esclusione della fattispecie di porto in luogo pubblico delle armi  ed assorbimento della fattispecie di detenzione di armi comuni da sparo in quella di detenzione di armi clandestine  e S3) della rubrica, ed esclusa per entrambe le ipotesi la circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p. considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni § di reclusione ed € 4.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
ZUCCO Domenico cl. 82 responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi M3)- con esclusione della circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p.- N3) e 03),-previa riqualificazione di entrambe le ipotesi nella fattispecie di violenza privata aggravata dall’art. 416 bis.1 c.p.- e, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 5 e mesi 6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.
ZUCCO Giuseppe cl. 76 responsabile dei reati allo stesso ascritti ai capi Q3) e R3) della rubrica, previa esclusione in entrambe le ipotesi delle fattispecie di porto in luogo pubblico delle armi e della circostanza aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p. ed assorbimento della fattispecie di detenzione comune di armi in quella di detenzione di armi clandestine e, considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di anni 7 di reclusione ed € 4.000 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia in carcere.

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