Maria Teresa Gentile, la comunista sidernese al servizio dei più deboli

Dom, 02/08/2020 - 10:00

La conoscenza è una risorsa importante nella vita di ogni individuo, è l’ossigeno della vita; conoscere ti porta a osservare la vita con occhi diversi e ti spinge a migliorarti. Quando, poi, è una conoscenza che riguarda il tuo paese l’entusiasmo non può che crescere. In questi giorni, leggendo il libro di Giuseppe Errigo “Protagonisti del Novecento Jonico”, ho appreso la storia di una donna coraggiosa e ricca di dignità: il suo nome è Maria Teresa Gentile. Nata a Siderno Superiore il 27 ottobre 1905, primogenita di una famiglia numerosa (cinque fratelli e tre sorelle) da Vincenzo, possidente terriero, e da Francesca Prochilo, dopo aver frequentato le scuole elementari, come da consuetudine in quegli anni, trascorre il tempo in casa, impegnandosi per diventare una brava casalinga, apprendendo in particolare il taglio, il cucito e il ricamo. Una volta sposata si trasferisce con il marito, avvocato civilista del foro di Locri, a Siderno Marina; da questa unione nasceranno tre figli (due maschi e una femmina). Proprio negli anni difficili della guerra dimostra il suo vero carattere, rimanendo accanto e offrendo conforto agli umili e ai diseredati. Questa sua qualità, unita a una forte determinazione, la portò a formare, subito dopo la fine del Conflitto Mondiale, un movimento di donne, per lo più casalinghe, attraverso il quale guidò le più importanti manifestazioni degli anni ’40 e ’50. Dopo il 1946, infatti, quando finalmente le donne ottennero il diritto di voto, Maria Teresa, con il contributo del gruppo dirigente del PCI, avviò la costituzione di un partito di massa per le donne con l’obiettivo di occuparsi dell’assistenza ai bambini, agli anziani, agli orfani di guerra e ai senza tetto. L’incontro, nel 1948, con la comunista Gisella Floranini, commissario all’assistenza nelle 43 giornate della Repubblica d’Ossola, prima donna italiana chiamata a un posto di governo nella storia dell’Italia, rappresentò la spinta decisiva per vincere la sua timidezza e proiettarsi nella vera politica, tanto che la sua casa divenne il punto di riferimento di tutte le donne che volevano partecipare alla battaglia politica, tesserandole nel partito comunista. Le battaglie in quegli anni non erano più per la terra, ma per il lavoro: Maria Teresa fu tra le promotrici dei comitati delle donne “Pro sciopero a Rovescio”, recandosi casa per casa per spiegare il significato di quel particolare movimento. Ed è stato su iniziativa di questo comitato che, l’8 aprile 1949, a Siderno si svolse una grande manifestazione per il diritto al lavoro e allo sviluppo, ed è stata proprio Teresa a porsi davanti le armi dei Carabinieri gridando per i diritti di un intero popolo, convincendo le Forze dell’Ordine a ritirarsi. Oppure, quando nell’ottobre del 1951 un nubifragio durato quattro giorni, dal 14 al 18, provocò miseria e desolazione, problemi sociali e urbani enormi, portando a galla tutti i problemi del Meridione, ancora una volta furono le donne comuniste le protagoniste di una grande gara di solidarietà. Costituendo il comitato “Pro alluvionati” esse offrirono indumenti e cibo alla povera gente che aveva perso tutto. È stata una donna coerente, che non ha esitato, il 2 marzo del 1953, a dimettersi dall’Amministrazione Comunale della quale non condivideva il modo in cui si stava amministrando, ritenendo che nulla fosse stato fatto nel vero interesse del popolo. Nonostante i suoi compagni di partito abbiano cercato di dissuaderla dalla sua scelta, la compagna Gentile è sempre andata dritta per la sua strada, senza voltarsi indietro. Ha vissuto tutta la sua vita seguendo gli ideali del comunismo, continuando a offrire il suo aiuto ai più deboli. Quando si è resa conto di essere arrivata alla fine dei suoi giorni, rivolgendosi ai dottori che cercavano di guarirla, disse questa frase: “La natura è più forte della scienza”. Si spense il 5 Aprile 1972, lasciando tutti nella disperazione.
Maria Teresa Gentile è stata una vera combattente, una donna concreta che ha sempre agito con i fatti, senza sprecare tempo in parole, una donna dal carattere deciso che non ha mai abbassato la testa di fronte alla prepotenza e alle ingiustizie, una donna che merita di essere ricordata e di essere presa a esempio. Oggi, quando sembrano mancare tutti i punti di riferimento, che ognuno va dove il vento è più favorevole, mentre i fatti vengono trascurati per lasciare spazio alle parole, una donna come Maria Teresa sarebbe stata in grado di cambiare le sorti di questo Paese.

Autore: 
Rosalba Topini
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