Marina di Gioiosa: il concorso del 2012 per agente municipale è illegittimo

Mar, 24/09/2019 - 18:00

Nella giornata di oggi Il Consiglio di Stato si è pronunciato in merito all’annosa diatriba relativa allo svolgimento del concorso per la copertura di due posti di agente di polizia municipale indetto dal Comune di Marina di Gioiosa Ionica con determina risalente al 28 dicembre 2012.
All’esito della prova preselettiva per accedere al concorso le signore Giuseppa Logozzo e Gabriella D’Angelo, infatti, erano risultate prima e seconda ma, considerata la presenza di un errore successivamente corretto prima di consegnare la prova preselettiva, la commissione giudicante, anziché escludere solo la domanda in questione o conteggiarla come errore, aveva ritenuto di dover escludere tutta la prova delle due concorrenti. Le due signore avevano dunque presentato, per mezzo del loro legale rappresentante Alberto Brugnano, avvocato del foro di Locri, un ricorso al TAR che, analizzata la documentazione relativa, riammetteva le due alla procedura concorsuale. Ignorando la presenza di un ricorso che avrebbe dovuto sospendere le pratiche, tuttavia, il Comune di Marina di Gioiosa Ionica stabiliva di procedere con la selezione del personale e assumeva i concorrenti risultati vincitori. La sentenza di riammissione delle signore Logozzo e D’Angelo da parte del TAR, dunque, veniva rispettata facendo ripetere la prova, ma solo alle due interessate, una procedura illegittima all’esito della quale, peraltro, le due sarebbero risultate nuovamente escluse dal concorso con il Comune che avrebbe confermato la graduatoria precedentemente stilata. Questa procedura avrebbe convinto le due a presentare un nuovo ricorso al TAR, che avrebbe questa volta determinato l’annullamento dell’intera procedura concorsuale, sentenza impugnata questa volta dai vincitori e dal Comune stesso, il cui ricorso viene tuttavia respinto con il pronunciamento di oggi, che dichiara definitivamente nullo il concorso stesso.
Si tratta di una sentenza eclatante, che dimostrerebbe la chiara illiceità delle procedure di concorso indette dal Comune.
A rendere ancora più gravi le conseguenze di questa condotta, il fatto che i vincitori di quel concorso siano stati oggi assunti a tempo indeterminato e che coloro che sono risultati idonei sono entrati in una graduatoria sulla quale, nel tempo, ha espresso interesse anche il Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, che avrebbe voluto assumere attingendo da essa, e gli stessi Commissari prefettizi che oggi amministrano Marina di Gioiosa Ionica, che invece hanno effettivamente assunto personale a tempo determinato durante l’estate.
Naturalmente grande è la soddisfazione delle signore Logozzo e D’Angelo per una sentenza che ristabilisce giustizia e legalità dopo sette lunghissimi anni di quelli che non esitano a definire soprusi e torti, in cui si sono viste scavalcare da vincitori e idonei “decaduti” che hanno fatto valere l’illegittima graduatoria nel concorso annullato quale titolo in diverse altre procedure concorsuali.
«Mi domando - dichiara l’avvocato Brugano, - se, alla luce di questa sentenza, i responsabili risponderanno del proprio operato dinanzi alla Corte dei Conti; come risolveranno i contratti di assunzione posti in essere dalla creazione della graduatoria del concorso illegittimo; se gli organi preposti apriranno eventuali procedimenti disciplinari; se garantiranno i diritti delle ricorrenti a partecipare a un concorso legittimo e trasparente e se adotteranno provvedimenti disciplinari nei confronti dei funzionari che hanno determinato un danno erariale che potrebbe avere ripercussioni gravissime su un comune come Marina di Gioiosa e su tutti i centri limitrofi che hanno utilizzato o avevano intenzione di utilizzare questa graduatoria».

Autore: 
Jacopo Giuca
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