Matterella in Calabria avvia una nuova fase della politica regionale?

Lun, 01/02/2016 - 12:47

Venerdì scorso la Calabria ha accolto il capo di Stato Sergio Mattarella a Catanzaro, per l’inaugurazione della cittadella. Che siamo dinanzi a una nuova fase della politica regionale, che tenga finalmente conto degli amministratori locali e renda le periferie abbandonate dalla politica più attrattive? È fuor di dubbio che serva un cambio di rotta nella politica calabrese e che essa debba tornare protagonista dello scenario nazionale riuscendo così a porre l’accento sui problemi che spingono il meridione e la sua gente a perdere fiducia nelle istituzioni. Le periferie, ancora in cerca di modernità, meritano risposte legislative che soddisfino le necessità dei singoli territori formati da persone oneste, che si riconoscono nella costituzione italiana. Questa è l’unica strada utile a trovare soluzioni giuste per la società, che le riconosca quella dignità che in Calabria è messa in secondo piano per un’idea distorta di gestione della cosa pubblica da parte di una politica che ha dimenticato la costituzione e i principi utili a trovare modernità e solidarietà. Occorre sottolineare la necessità, per la nostra regione, di un futuro che sappia guardare allo sviluppo concreto delle realtà periferiche, che devono dimenticare il passato per ripartire senza concedersi altri sbagli come è invece accaduto alla politica, se si vuole risanare l’istituzione per offrire alle nuove generazioni nuove opportunità e obiettivi di crescita con alla base la legalità. Alla base di un confronto rispettoso, devono emergere le proposte e le positività messe nell’ombra dalla presenza di minoranze che frenano lo sviluppo progressista delle istituzioni, imprigionate dall’assenza di obiettivi che affermino la centralità delle periferie e della loro gente, sempre in attesa di un cambiamento che deve passare dal riconoscimento, al popolo calabrese, della sua centralità.

Autore: 
Paolo Piscioneri
Rubrica: 

Notizie correlate