MEF: dopo la valanga di critiche arriva la mappa corretta

Dom, 16/06/2019 - 11:10

Ci sono voluti interi giorni ma, alla fine, resosi conto dello strafalcione attraverso le migliaia di segnalazioni sui social e gli articoli inviperiti dei giornali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha corretto la mappa delle grandi opere da realizzare. La prima correzione a saltare all’occhio, ovviamente, è il fatto che città d’Italia presso le quali saranno completate le grandi opere in questione sono tornate al posto che spetta loro sulla mappa ma, a onor del vero, stupisce ancora di più il fatto che, all’improvviso, le Grandi Opere che beneficeranno del Decreto Sblocca Cantieri diventino il doppio. A quelle già citate nell’articolo “1.740.264 motivi per vergognarci”, infatti, si aggiungono la Metro C di Roma e l’autostrada Roma-Latina e, al sud e nelle isole, la metropolitana di Napoli, la Strada Statale Telesina, la TAV Napoli Bari e quella Palermo Messina, l’autostrada Ragusa Catania, la Strada degli scrittori e la Statale Sassari-Olbia, interventi che portano il totale delle grandi opere previste per il meridione a otto con il già citato completamento della Roseto-Capo Spulico. Constatiamo dunque con sollievo che il sud non sia totalmente sparito dall’agenda di governo come poteva apparire in un primo momento, ma resta il dubbio relativo a come mai, per ben tre giorni, lo stesso Ministero abbia tenuto sul proprio sito ufficiale la mappa sbagliata cogliendoci così clamorosamente in contropiede (siamo infatti andati in stampa appena tre ore prima della pubblicazione della nuova cartina)…

Rubrica: 

Notizie correlate