Meridionalismo e garantismo al centro della politica regionale

Dom, 12/10/2014 - 11:43
Nel nome della Locride

Zitti  zitti, piano  piano…si vanno formando le liste regionali.
Il voto non avverrà nelle condizioni migliori. Pochi i programmi, poca democrazia, molto personalismo.
Così si scava un solco, sempre più profondo, tra la gente e la politica.
Una premessa personale: so che la maggioranza dei circoli del partito democratico della Locride, che sinora si è espressa, ha indicato il mio nome ed accanto a loro- anzi con molta più convinzione- ho avvertito la vicinanza e lo stimolo di tanta parte della società civile. Io non ho chiesto a nessuno di fare il mio nome e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Tuttavia proprio per questo considero ciò un grande onore che va ben oltre i miei meriti. Per come saprò e potrò cercherò di non deludere chi ha riposto la sua fiducia non solo nella mia modesta persona ma in ciò che ho rappresentato in questi anni.
Inoltre nel mese di febbraio ho avuto l'invito dai vertici provinciali del PD di essere candidato. Non mi sono avventato sopra come un cane affamato sull'osso perché non è mai stato questo il mio modo di impegnarmi in politica e, credo , di averlo ampiamente dimostrato..
So bene che la mia è una candidatura molto scomoda e perciò sono stati in tanti (troppi) a preoccuparsi senza tenere conto che io ho messo come condizione imprescindibile una vasta unità all'interno del partito ed una forte convinzione nella Locride. Non abbiamo potuto verificare né l'uno, né l'altro, ma in fondo ciò non può essere un grande problema. Si può fare Politica con serenità anche senza ricoprire alcun incarico.
Ed infatti non verrà meno l'impegno per la mia Terra.
Ciò premesso, alcune cose occorre che la Locride le pretenda.
Non si può chiedere il voto come favore personale , così come non lo si può chiedere per torbidi accordi, perché questo significherebbe pugnalare alle spalle la nostra Terra.
Io credo che bisogna dimostrare soprattutto dignità.
Ed è quella che più manca.
In questa terra il pensiero meridionalista di deve coniugare al garantismo che altro non è che il rispetto di tutte le garanzie costituzionali.
Non si parte da zero.
Ci sono state e ci sono esperienze positive. Prove di grande dignità e coraggio.
Sta a noi valorizzarle o umiliarle.
Questo è (anzi sarebbe) il momento delle grande scelte.
Sta ad ognuno di noi decidere se farci prendere ancora in giro  oppure  di dimostrare che la Locride non abbassa la testa.
Un’ultima cosa: a prescindere da tutto io credo che bisogna chiedere ai partiti ed ai candidati (chiunque essi siano) un impegno concreto per ristabilire le aziende sanitarie così come erano prima della famigerata legge votata dalla maggioranza di centrosinistra nel 2007.
Locri deve ritornare ad essere sede dell'azienda sanitaria, non possiamo e non dobbiamo essere una fastidiosa appendice del capoluogo.
Non ci si può occupare dell'ospedale di Locri e della sanità nella Locride nei momenti di tempo libero. Ci vuole un manager scelto da un apposito albo, con criteri rigorosamente oggettivi, che stia a Locri. Inoltre per quanto riguarda la sanità è necessario creare una stazione unica appaltante con prezzi standardizzati. Una siringa deve avere lo stesso prezzo a Reggio Emilia ed a Locri.
Sappiamo che su questo terreno possono volare, e probabilmente sono volate, anche pallottole ma quando un intero popolo è sentinella di una linea politica  non può essere fermato.
Concludo:
La Regione Calabria, pur con qualche raro sprazzo di luce, ha alle spalle 44 anni di fallimenti. Ciò mi fa particolarmente male perché il giorno in cui la consiglio regionale della Calabria s'è riunito- in condizioni drammatiche -per approvare lo Statuto io ero presente.  Sognavamo una Calabria diversa. Restano solo delusioni. La Calabria è andata indietro, mentre la Regione è diventata una prateria per consorterie di notabili che l'hanno “militarmente” occupata. Vogliamo che si continui così: non c'è problema. Pagheranno i nostri figli.
E' possibile invertire la rotta? Me lo auguro con tutto il cuore…ma dipende da ognuno di noi!
 

Ilario Ammendolia

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