In migliaia a Santa Domenica di Placanica per onorare la Madonna dello Scoglio

Lun, 13/05/2013 - 16:43
Ed il vescovo annucia «in questo santo luogo il primo giugno verrà posata la prima pietra del santuario»

Fiumane di pellegrini provenienti da ogni angolo della terra sono affluiti, il dieci e l’undici maggio, presso Santa Domenica di Placanica, per onorare, venerare e lodare la Madonna dello Scoglio in occasione del quarantacinquesimo anniversario della sua prima apparizione. Fra i tanti variegati volti delle persone che hanno reso omaggio alla Beata Sempre Vergine Maria non è sfuggito, quello di una delle più famose artiste del Vicino e Medio Oriente, oltre che dell’intero mondo arabo ossia la soprano libanese Magida El Roumy. Visibilmente commossa, oltre che colpita dalla figura e dalle parole di Fratel Cosimo Fragomeni, fondatore dell’opera mariana, che ha tenuto una evangelizzazione, traendo spunto dalla Sacra Bibbia, l’artista libanese ha detto di “invidiare”, positivamente, quanti hanno la grazia di poter frequentare lo Scoglio assiduamente, definendolo un luogo di spiritualità e di riconciliazione con il Signore, “Unico al mondo”. Effettivamente, occasioni per riallacciare un rapporto positivo con il Creatore, lo Scoglio ne offre molte, se si considera che sia nelle giornate speciali, come l’undici maggio, sia durante i pomeriggi consueti di preghiera del mercoledì, del sabato e della domenica, sono diversi i sacerdoti che confessano ininterrottamente. Ritornando all’evento più importante dell’anno, per lo Scoglio, ossia all’undici maggio, sia il vescovo Morosini, che ha presieduto tutte le sacre funzioni dell’intensa due giorni di preghiera, sia Fratel Cosimo hanno richiamato l’attenzione dei presenti sul valore della fede che è dimostrazione di cose che non si vedono e speranza di cose che si credono. La fede, in un momento di forte crisi valoriale, esistenziale, economica, politica e sociale, quale pietra angolare del vivere cristiano, che può consentire il superamento di ostacoli e di drammatici problemi altrimenti insuperabili, dal punto di vista umano. Un invito alla solidarietà il vescovo lo ha formulato, poi, all’imponente assemblea, per superare il difficile momento economico che stiamo attraversando così come ha ricordato che i valori morali non vanno mai calpestati. Oltre alle solenni celebrazioni (Santa Messa, processione con il Santissimo Sacramento, Fiaccolata mariana della vigilia), all’omelia del vescovo, alla catechesi e alla preghiera d’intercessione di Fratel Cosimo, ciò che ha colpito i tanti fedeli mariani è stato il toccante momento in cui il fondatore ha deposto un omaggio floreale ai piedi dello Scoglio, dove la Madre di Dio e Madre nostra è apparsa, e quando il successore degli apostoli ha confermato che la storica posa della prima pietra, benedetta da papa Francesco, avverrà sabato primo giugno. Prezioso è risultato, dieci e undici, a detta degli organizzatori, il supporto della provincia reggina, grazie al presidente Raffa, che ha personalmente disposto l’invio di bagni chimici per sopperire alle carenze territoriali. La questura di Reggio Calabria, attraverso il Commissariato di Siderno, egregiamente diretto dal dottor Cimino, supportato dalle altre forze dell’ordine, si prepara, dunque, ad affrontare, dal punto di vista dell’ordine pubblico esterno,  l’evento del primo giugno, che richiamerà migliaia di persone. All’interno dell’area sacra, invece, i membri della comunità di preghiera sorta intorno a Fratel Cosimo, i testimoni del santo Rosario, gruppo di apostolato e preghiera fondato dall’umile uomo di Dio, e i tanti volontari, si prodigheranno nell’assistenza ai pellegrini, come hanno ottimamente fatto il dieci e l’undici maggio. Non mancherà, infine, come è stato in questa occasione,  il sostegno della croce rossa, quello della protezione civile regionale e degli operai forestali del consorzio di bonifica.

Autore: 
Giseppe Cavallo
Rubrica: 

Notizie correlate