Migranti: tra realtà e fantasia

Dom, 19/07/2020 - 11:00

In una situazione confusa la cosa difficile non è difendere la propria opinione, quanto piuttosto conoscerla. “Benessere per la Jonica” ritiene che la disinformazione e gli allarmismi continuano a provocare danni a persone e cose ledendo il territorio e, principalmente in questo periodo, il settore turistico alberghiero. Ci riferiamo al recente sbarco a Roccella Jonica degli immigrati pakistani risultati al primo tampone positivi al Covid-19: varie le polemiche, ma sorprende il comportamento della stessa Regione Calabria, che ufficializza la positività dei pazienti ancora prima dell’accertamento di secondo livello, pur sapendo che i soggetti positivi al primo tampone non sono automaticamente malati di Covid-19. Difatti tutti i nuovi casi sono asintomatici e, regolarmente, in rigoroso isolamento garantito dalle Forze dell’Ordine: nessuno è stato ricoverato in Ospedale. Questi immigrati positivi sono stati dislocati in varie località della Regione, in “strutture dedicate” individuate dalle Prefetture ad Amantea, Cosenza, e nei Comuni reggini di Bova Marina e Roccella Jonica.
Nonostante questo avvenimento i parametri epidemiologici restano molto buoni: in Calabria non si registrano decessi legati al Covi-19 da più di un mese e mezzo e i ricoverati in ospedale rimangono pochissimi, nessuno dei quali nei reparti di terapia intensiva.
E per questo clima di tensione, allora, con chi prendersela? Il lockdown aveva di fatto bloccato tutti gli sbarchi ma, con gli arrivi imprevisti e la riapertura dei confini, è ripartito a pieno ritmo il via vai di migranti provenienti da Libia e dintorni. Varie le interpellanze dei Presidenti delle Regioni interessate, tra cui Calabria e Sicilia, ma il Governo dà l’impressione di essere ancora una volta in imbarazzo nelle risposte. Intanto c'è tensione e delusione. I titolari di alberghi, B&B e strutture ricettive e turistiche di tutta la zona jonica lamentano le ormai ricorrenti disdette di precedenti prenotazioni da parte dei turisti. E in un momento in cui il turismo è al collasso, il rischio è che la stagione si trasformi in un disastro, creando tra l’altro panico tra la gente, che non sa che fare: le polemiche restano, e i migranti in quarantena parimenti. Eppure, per garantire l’accoglienza e assicurare la tutela della salute a causa dell’emergenza pandemica, sono state emanate diverse misure che per tanti difettano di chiara interpretazione e applicazione, quali la proroga dei progetti di accoglienza nei Comuni, la possibilità di ospitare i migranti nei centri in deroga alle disposizioni vigenti, la proroga della validità dei permessi di soggiorno. Sono state inoltre potenziate le misure di screening e di sicurezza sanitaria nei centri di accoglienza, di permanenza per il rimpatrio e negli insediamenti spontanei per i lavoratori agricoli. Dal 1º giugno risulta avere preso avvio la procedura di regolarizzazione di lavoratori impiegati nelle coltivazioni, lavori domestici e cura della persona. Basterebbe attuare le disposizioni legislative e ministeriali in materia di immigrazione somministrate dal mese di marzo - decreto “Cura Italia”, emersione del lavoro irregolare, centri di permanenza e rimpatrio, informazioni sull’assistenza sanitaria e sul soccorso in mare - ma si ha la sensazione che chi di competenza agisca sempre meno e parli sempre di più. Su qualunque questione ci si scontra, si discute, ma poi, quando c’è da spostare qualcosa, non la sposta nessuno! In questa situazioni riteniamo che la cosa difficile non sia difendere la propria opinione, quanto piuttosto conoscerla e applicarla in base alla legge. Si osserva che nelle discussioni politiche, ma anche in quelle religiose o d’altra natura, a volte sembra che non si voglia conoscere la realtà delle cose, ma ci si basi sui pregiudizi. Auspichiamo che le forze politico-amministrative operino serenamente e correttamente, chiarendo ai cittadini come stanno effettivamente le cose. Le informazioni che sono prive di sostanza sono “tossiche” e rischiano di “avvelenare” il nostro pensiero. Anche se la contingenza non è facile, si auspica che le autorità deputate all'organizzazione e salvaguardia sociale operino non inceppando l'evoluzione positiva delle cose opprimendo alla fine dei settori vitali della nostra economia stagionale.

Autore: 
Franco Napoli
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