Mimmo Bova alla conquista di Gemma Galgani ad Uomini e donne

Gio, 08/04/2021 - 17:51
L'intervista all'animatore e talent manager di Bivongi sulla sua esperienza nello show della De Filippi

Mimmo Bova ha sentito sin da ragazzino il desiderio di percorrere la strada dello spettacolo. Passo dopo passo è riuscito a raggiungere dei traguardi importanti che lo hanno reso un noto presentatore, animatore, attore e Talent manager. Recentemente, è stato protagonista del programma “Uomini e Donne”, su canale 5, condotto da Maria De Filippi, nel ruolo di corteggiatore

Mimmo Bova è nato a Bivongi (Reggio Calabria) il 7 novembre 1954 fin da giovanissimo ha sentito il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo. Ha iniziato a 14 anni, come cantante, in un festival condotto da Mike Bongiorno, da allora non si è più fermato, diventando un noto presentatore, animatore, attore e Talent manager. In questa intervista, ripercorre la sua vita dall’infanzia a Bivongi alle esperienze nei più importanti studi televisivi.

Che ricordi ha della sua infanzia a Bivongi?

È trascorsa in un paese che è un microcosmo in cui al centro di tutto c’ara l’attività sportiva, ovvero il calcio. Un’infanzia normale di paese, dove c’era la possibilità di socializzare a  differenza di oggi. Ci si incontrava in piazza la sera per organizzare le partite di calcio o nel rione, insieme agli amici del quartiere. Questa è stata la mia vita fino all’adolescenza, Fino a quando nell’età giovanile ho deciso di evadere, ed andare via da una Calabria che non offriva nulla a nessuno.

Cosa pensa della nostra Regione?

Questa nostra Calabria, ha sempre avuto bisogno di decollare, ma capisco che ciò non sia possibile forse per una volontà politica che manca, forse per una industrializzazione che mai avverrà e non basta il turismo. Non è sufficiente il mare di agosto per creare un grande turismo di massa, mancano le infrastrutture e la volontà politica di far venire la gente da tutta Italia e dall’estero. Sono poche le città, in Calabria, che attraggono una massa di turisti, cito Soverato e Tropea incoronata come il borgo più bello d’Italia. ha vinto il miglior Borgo d’Italia.

Quando ha deciso di intraprendere la strada dello spettacolo?

È nato tutto in maniera spontanea, ho iniziato giovanissimo con la partecipazione come cantante e poi ho proseguito con l’animare i matrimonio, le feste in piazza o quelle patronali.

Come sono stati gli inizi della sua carriera?

Fin dall’inizio, ho cercato di valorizzare la nostra Calabria.  Nei programmi in cui ho lavorato da “Unomattina”, a “Carramba che sorpresa”, oppure “In bocca al lupo” con Carlo Conti ho cercato di coinvolgere persone che provenissero dalla nostra terra per valorizzarla al massimo.

Tanti vogliono entrare nel mondo dello spettacolo, pochi ano nel tempo. Lei quale consigli dà ai suoi artisti?

Per durare nel tempo devi avere anche fortuna, perché ci sono degli illustri sconosciuti che non vanno da nessuna parte e questo dipende da una serie di coincidenze. Ci deve  essere qualcuno che li porti avanti con una certe diligenza, avere le chiavi per aprire delle porte. Per cui con le proprie gambe credo sia difficile, si può arrivare fino ad un certo punto; ma, se non c’è chi ti sostiene, quel momento potrebbe finire.

Con quale criterio sceglie i suoi artisti?

Noto quanto un artista colpisce il pubblico. Quindi, in virtù della loro bravura deciso di diventare, per loro, un pigmalione.

Recentemente, ha partecipato al programma “Uomini e donne” nel ruolo di corteggiatore di Gemma. Come ha vissuto questa esperienza?

L’esperienza di “Uomini e Donne” è nata da un’idea di Zerbi, autore del programma, di volermi in studio. Ci siamo incontrati in un hotel, il giorno prima, e mi ha proposto di partecipare, il giorno dopo, al programma. Mi sono reso conto che fosse un programma diverso, rispetto a tutto quello che avevo fatto in RAI, però ho preso la palla al balzo e ho accettato. Ho deciso di fare alcune puntate, ma non mi sentivo portato per corteggiare in puntata, anche perché potrei essere già impegnato fuori. Nelle prime puntate ho cercato di evitare ogni tipo di corteggiamento, dicendo che non c’era alcuna donna per me, essendo tutte giovani. Poi ho deciso di puntare Gemma, regalando al programma grande audience e un po’ di visibilità anche per me. Gemma è stata un capro espiatorio per poter portare avanti la mia presenza nel programma. Dopodiché, non era un programma per me e ho deciso di ritirarmi.

Maria De Filippi è la stessa persona anche a telecamere spente? Che impressione le ha fatto?

Maria De Filippi è stata gentile con me, ha capito che doveva pormi quelle domande alle quali io in maniera esaustiva ho risposto. È una persona, tranquilla, alla mano, senza grilli per la testa anche a telecamere spente, anche dietro le quinte.

Quali saranno i suoi prossimi progetti?

I miei progetti sono quelli di portare avanti degli eventi, con il soprano Tringale, nell’attesa che vengano aperti i teatri. Abbiamo un evento a Malta con un cast del  Metropolitan di New York , sospeso causa covid; un’esibizione al teatro San Paolo di Roma, il 27 maggio. Cerco di lavorare a dei progetti che, quando si ritornerà al mondo di prima, spero di riuscire a realizzarli.

 

 

 

Autore: 
Rosalba Topini
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